OPERE & OMISSIONI

L'Asti-Cuneo sotto l'albero.
A fine anno l'inaugurazione

Tra Natale e Capodanno verrà aperta definitivamente l'agognata autostrada. In linea con il cronoprogramma annunciato dalla Regione. Il governatore Cirio in contatto con il Mit per decidere la data. Una lunga carovana di auto che percorrerà l'ultimo tratto

Babbo Natale quest'anno porterà in dono al Piemonte una nuova autostrada. Nuova, si fa per dire. Dopo 34 anni di attesa entro Capodanno verrà finalmente inaugurata la Asti-Cuneo, l’eterna incompiuta. Per l’occasione una lunga carovana di automobili percorrerà l’ultimo tratto di questa martoriata bretella autostradale.

L'inaugurazione

Il punto è stato fatto ieri davanti a un caffè tra Alberto Cirio e il sindaco di Asti Maurizio Rasero, alla pasticceria Zanetti dove l'eterna incompiuta ha preso il ponto del croissant. Ed è proprio lì che partirà la carovana di auto che celebrerà la fine di uno dei cantieri più travagliati del Piemonte. Tra Natale e Capodanno finalmente troverà il suo epilogo e verrà inaugurata. Manca solo la data, ma è solo questione di ore. La notte dello scorso 8 agosto con l’inizio della posa della campata del nuovo viadotto sulla provinciale 7 era stato avviato anche l’ultimo cantiere.

Il viadotto incompiuto

Per anni è stato il viadotto che finiva nel vuoto. Simbolo impietoso dell’immobilismo infrastrutturale italiano, la Asti-Cuneo rappresentava una ferita aperta: un’autostrada che si spezzava bruscamente nei campi, a pochi chilometri dal casello finale. Ora quel moncone finalmente appartiene al passato e con la fine del 2025 arriverà il taglio del nastro dopo 34 anni di attesa.

A oggi sono 61 i chilometri in gestione ad Astm del gruppo Gavio, a cui si sommano quelli della tangenziale di Alba e del tratto della Torino-Savona. Ma la storia della A33 è cominciata nel lontano 1991, con la prima concessione. Quasi 35 anni di vicende fatte di accelerazioni, rallentamenti e interruzioni. L’ultimo grande stop durò otto anni, prima della ripartenza nel 2020. Tra il febbraio 2021 e il maggio 2023 venne completato il tratto tra Roddi e Verduno, fino all’ospedale di Alba-Bra. Ma poi, di nuovo, altri ostacoli, altre complicazioni. Fino al 2024, con l’avvio del cantiere per l’ultimo tratto e, adesso, il passaggio chiave della posa del viadotto sopra la SP7. La fine dei lavori è prevista per il 31 dicembre. E questa volta — forse per la prima volta — la promessa appare credibile.

Opera strategica

Un altro traguardo che Cirio può vantarsi di aver tagliato. Già ad agosto quando erano iniziati i lavori aveva sottolineato come l’opera fosse strategica per la regione e come fin dall'inizio del mandato fosse una priorità per l’amministrazione che ha lavorato alacremente per sbloccarla, realizzarla e completarla: “Per dare risposte a un territorio che attende quest’opera da troppi anni”.

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