Grosso pluralismo

Dicono che…il professor Enrico Grosso, presidente del Comitato referendario per il No alla separazione delle carriere – promosso direttamente dall’Associazione Nazionale Magistrati – sia rimasto piuttosto contrariato dalla decisione dell’Istituto Universitario di Studi Europei di ospitare nell'Aula Magna del Rettorato la ministra delle Riforme Istituzionali Maria Elisabetta Casellati, per una lectio magistralis su riforme e semplificazione normativa. L’idea di offrire una vetrina simile a un’esponente del Governo Meloni avrebbe sxcatenato più di qualche mal di pancia all’interno del dipartimento, a partire dal costituzionalista capofila del No alla Riforma Nordio.

Avrebbero preferito sicuramente che la Casellati avesse ricevuto un trattamento simile a quello riservato a un altro esponente dell’esecutivo, il viceministro della Giustizia (Forza Italia) Francesco Paolo Sisto, che tre giorni fa al Campus Einaudi (sede del dipartimento di Giurisprudenza) ha partecipato a un dibattito sul referendum assediato esponenti contrari alla riforma della giustizia: il senatore del Partito Democratico e giurista Andrea Giorgis, l’ex presidente dell’Anm Edmondo Bruti Liberati e l’ex presidente della Camera Penale Fulvio Gianaria, oltre a una platea piuttosto incline alle ragioni del No. Non proprio uno confronto alla pari, anche se con un po’ di baldanza e molta autoironia Sisto è uscito indenne dalla tana del lupo, la stessa che vorrebbe accogliere la collega di partito (e di governo) Casellati.  

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