SANITÀ

Intoppi sul nuovo Cup del Piemonte. Ricorso al Tar sulla gara d'appalto

L'attuale gestore del sistema di prenotazioni, classificato al secondo posto, contesta l'aggiudicazione al gruppo guidato da Gpi. I giudici amministrativi dovranno decidere se sospendere gli effetti della gara. Riboldi: "Auspichiamo decisione in tempi brevi"

Un altro ostacolo lungo la strada verso il nuovo Cup della sanità piemontese. La società Engineering che attualmente gestisce l’apparato tecnologico per le prenotazioni di visite, esami e tutte altre prestazioni ha presentato ricorso al Tar contro l’aggiudicazione del servizio a un raggruppamento di imprese guidato da Gpi Spa.

L’esito della gara per un valore di circa 7,2 di milioni di euro e un piano per poitenziare e migliore un sistema che da tempo risulta inadeguato e causa di numerosi disagi ai pazienti, era stato formalizzato lo scorso ottobre. 

“Con questo intervento affrontiamo in modo determinato una delle criticità più avvertite dai cittadini – aveva commentato all’epoca l’assessore alla Sanità Federico Riboldi  –. La nuova piattaforma ci fornirà gli strumenti operativi per ottimizzare la gestione delle agende e rendere tangibile il nostro impegno per la riduzione dei tempi di attesa. È un passaggio necessario per dare risposte concrete a chi ha diritto a ricevere prestazioni sanitarie in tempi certi”.

Oggi allo stesso Riboldi tocca augurarsi che “il tribunale si esprima quanto prima per poter procedere con questo rinnovamento fondamentale per la sanità pubblica”. Con il direttore di Azienda Sanitaria Zero, Adriano Leli, che ha gestito la procedura di gara, l’assessore aggiunge: “Prendiamo atto del ricorso, è un diritto delle ditte partecipanti, ma siamo rammaricati di non poter procedere nei tempi previsti, per cause completamente indipendenti dalla nostra volontà come questo ennesimo ricorso, con il rinnovamento della sanità piemontese, di cui il nuovo Cup integrato con l’intelligenza artificiale ne rappresenta un tassello fondamentale”.

Una mossa legittima e, per molti versi non certo inattesa, quella del ricorso visto che questa pratica ormai è sempre più presente di fronte ad aggiudicazioni di appalti. Il tema, piuttosto, è proprio quello dei tempi per la definizione della questione da parte dei giudici amministrativi. In particolare occorrerà vedere se il tar disporrà la sospensiva o meno. Nel primo caso tutto si fermerebbe lasciando nel limbo una serie di cambiamenti sempre più necessari per ridurre i disagi ai cittadini che hanno bisogno di cure ed eliminare più di un alibi per situazioni spesso insostenibili, a partire dalle liste d’attesa.

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