ALTA TENSIONE

Scontri e assalti a Torino: misure cautelari per 6 baby antagonisti

Studenti appartenenti ai collettivi vicini ad Askatasuna accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Hanno l'obbligo di rimanere a casa. Nel mirino due manifestazioni sfociate in violenza: quella al liceo Einstein e l'assalto alla Città Metropolitana - VIDEO

Scattano le misure cautelari per sei minorenni torinesi vicini ai collettivi studenteschi dell’area antagonista. Si tratta di studenti che hanno partecipato a diverse manifestazioni dei mesi scorsi durante le quali si sono verificati episodi di violenza. A loro vengono contestati i reati di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale e avranno l’obbligo di “permanenza in casa”. La regia di quelle proteste aveva il marchio della componente oltranzista di Askatasuna.  

I fatti

Sono accusati di essere tra i protagonisti delle tensioni che ci sono state a Torino in questi mesi. In particolare sono due gli episodi per i quali gli agenti della digos si sono mossi questa mattina, martedì 30 dicembre 2025, e che hanno portato all’esecuzione di un provvedimento cautelare di permanenza in casa nei confronti di sei minorenni, di età tra i 16 e i 17 anni. Per loro l’accusa è di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. La misura è stata emessa dal gip del Tribunale per i minorenni, su richiesta della Procura della Repubblica che coordina le indagini.

Gli episodi contestati sono due. Il primo risale al 27 ottobre scorso quando all'esterno del liceo Albert Einstein di via Bologna è stato impedito un volantinaggio organizzato da Gioventù Nazionale Torino Gabriele D'Annunzio. In quell’occasione la tensione era cresciuta a tal punto da rendere necessario l'intervento della digos e alcuni degli indagati hanno opposto resistenza. Tre poliziotti rimasero feriti.

Al 14 novembre successivo invece risalgono gli scontri avvenuti all’interno della sede della Città Metropolitana di Torino. Al termine di un corteo organizzato in occasione del “No Meloni Day” gli indagati hanno tentato di fare irruzione negli uffici metropolitani attraverso una porta carraia e alcuni poliziotti sono stati aggrediti con calci, colpi di aste di bandiera e un estintore. Il bilancio di quell’episodio è stato di nove agenti feriti con prognosi di sette giorni. Un manifestante venne arrestato in flagranza differita.

Il video degli scontri in Città Metropolitana

Perquisizioni

Sempre questa mattina la polizia ha effettuato anche una serie di perquisizioni domiciliari nei confronti degli stessi minori, ma in relazione ad altre manifestazioni e episodi per i quali risultano indagati. Tra questi l'occupazione dei binari della stazione di Porta Nuova, avvenuta il 22 settembre scorso durante una manifestazione Pro Palestina, l'occupazione dei binari alla stazione di Porta Susa del 24 settembre, e l'irruzione nella sede del quotidiano La Stampa del 28 novembre.

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