Donald Cirio
14:01 Giovedì 08 Gennaio 2026
Dicono che… da quando Donald Trump ha rimesso in circolo l’idea che i confini siano un optional e i territori una commodity – la Groenlandia come outlet di risorse, il Maga come clava identitaria buona per ogni latitudine – anche il Piemonte – stretto tra Alpi, declino demografico e centralismo romano – non possa restare a guardare. Che se il mondo si ridisegna a colpi di narrative aggressive, tanto vale farlo con ironia. E magari con uno sbocco sul mare.
Fatto sta che un meme ha cominciato a circolare, virale come sanno esserlo solo le verità raccontate ridendo. Non una semplice scemenza da social, ma una parodia fin troppo fedele dello spirito dei tempi: l’annessione trasformata in battuta, la sovranità ridotta a folklore, la geopolitica compressa tra dialetto e gastronomia. E non sono stati pochi, tra un sorriso tirato e una smorfia, a leggerlo anche al grattacielo della Regione, guidata da Alberto Cirio, moderato per indole e per mestiere, mentre tutto intorno il mondo ha perso la misura.
Il testo è questo, riportato così com’è, senza aggiungere né togliere nulla, perché migliorarlo sarebbe impossibile: “Sulla scia dell’attuale politica internazionale, la Regione Piemonte ha deciso di annettere la provincia di Savona per avere uno strategico sbocco sul mare e sul mercato delle acciughe per fare la bagnacauda e il bagnet e controllare le sabbie rare. L’intercalare belin verrà presto sostituito dal neh. L’avamposto dei pensionati piemontesi di Borghetto Santo Spirito, Spotorno e Varazze sta già occupando gli uffici postali al grido di Boja Fauss! Make Piemont turna grand!”.
Dicono che faccia ridere. Ma soprattutto dicono che faccia paura, perché assomiglia troppo allo spirito dei tempi.




