Licenziamenti Terme Acqui, incontro in Regione il 14 gennaio

Si terrà il 14 gennaio al Grattacielo della Regione Piemonte a Torino - come fatto sapere da Uiltucs Alessandria - l'incontro sulla situazione delle Terme di Acqui, richiesto dopo gli annunciati licenziamenti. Lo fa sapere Uiltucs Alessandria. Intanto continuano le attestazioni di solidarietà bipartisan ai lavoratori coinvolti. Federico Fornaro (Pd), in una nota scrive come occorra lavorare perché nella riunione in Regione siano ritirate le lettere di licenziamento, "affrontando in maniera trasparente la questione del ponte tra la vecchia concessione e il nuovo regime al fine di evitare il blocco dell'attività con un danno a personale e intera città". Per l'esponente dem è arrivato il momento in cui ogni soggetto interessato, oltre alla proprietà, si assuma le proprie responsabilità "per affrontare questa fase complessa della crisi del termalismo acquese". Sostegno ai dipendenti arriva anche dalla Confesercenti provinciale, che invita a fare un lavoro di squadra "per valutare con i parlamentari del territorio l'opportunità di coinvolgere direttamente il ministro Adolfo Urso. "Acqui rappresenta - scrivono Michela Mandrino e Manuela Ulandi - il Made in Italy del benessere. Occorrono decisioni concrete per la sopravvivenza della città stessa. Gli asset commerciale, artigianale, dei pubblici esercizi e dell'accoglienza da troppi anni stanno soffrendo per scelte incomprensibili e non vedono futuro. Si uniscano le forze per difendere l'intero territorio e un patrimonio che è un valore collettivo".

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