Sindacati contro indennità pronto soccorso differenziata
18:43 Venerdì 09 Gennaio 2026
Fp Cgil e Uil Fpl del Piemonte dicono no all'indennità pronto soccorso differenziata. "E' stato - affermano - un doveroso riconoscimento per infermieri, ostetriche e infermieri pediatrici, ma non è sufficiente. Ora la Regione deve trovare i fondi per garantire lo stesso aumento a tutti i professionisti che affrontano le difficoltà in pronto soccorso". "Nelle ultime ore - dicono Massimo Esposto e Nazzareno Arigò di Fp e Fpl - la Regione ha ratificato la norma nazionale che destina risorse ai professionisti della salute che operano nei pronto soccorso. A differenza del passato, questa volta la Regione ha optato per differenziare gli aumenti economici tra i diversi profili professionali e l'assegnazione di una quota indennitaria maggiore agli infermieri, alle ostetriche e agli infermieri pediatrici rappresenta certamente una prima risposta per valorizzare la professionalità di coloro che sono in prima linea. Ma ora la Regione deve provvedere con grande solerzia a integrare il fondo destinato all'indennità di pronto soccorso con risorse aggiuntive regionali che vadano a perequare l'indennità di tutti gli altri professionisti della salute e degli Oss che affrontano in egual misura lo stesso stress legato al lavoro in emergenza. Nonostante i proclami diffusi ovunque sui social - aggiungono - la gestione dell'assessore alla Sanità Federico Riboldi continua a seguire la vecchia logica del contenimento della spesa del personale, in contrasto con una politica di attrattività del servizio sanitario regionale".



