Don't Cral

Dicono che...come se non bastasse la carenza di personale, le corse degli autobus saltate e le scale mobili della metropolitana perennemente fuori uso, ci si mette anche il Cral a impensierire Guido Mulè. L’amministratore delegato di Gtt, nominato ad aprile di quest’anno dal sindaco Stefano Lo Russo in sostituzione di Serena Lancione, per Natale ha ricevuto due letterine sulla sua scrivania: una firmata da Dario Alotto, presidente del Cral e delegato sindacale della Uil Trasporti (sigla più rappresentata tra i dipendenti della municipalizzata torinese), e l’altra da parte degli altri componenti del consiglio d’indirizzo del dopolavoro aziendale.

Nella prima Alotto ha pensato bene di unire le 17 mezze giornate di distacco sindacale in qualità di delegato Uil (che dal 2026 non garantisce più il distacco pieno) con altrettante mezze giornate di esonero dal lavoro per ovviare ai suoi doveri presidenziali, seppur in un periodo dell’anno in cui l’attività del Cral è ridotta all’osso. Da qui la contro lettera degli altri consiglieri, che hanno fatto notare a Mulè e alle altre segreterie sindacali questa incongruenza, in un contesto dove il personale è ridotto all’osso e un dipendente in più – anche solo a mezzo servizio – farebbe certo comodo. Così all’Ad, tra le tante criticità che è chiamato a risolvere, tocca anche occuparsi di questa bega che sa di regolamento di conti tra le varie organizzazioni sindacali. Piove sempre sul bagnato dalle parti di Corso Turati.

print_icon