Sciopero e corteo dei tassisti a Torino, adesione in massa

E' praticamente totale a Torino l'adesione allo sciopero nazionale dei tassisti, indetto dalle 8 alle 22 a livello nazionale da una ventina di sigle sindacali contro l'ingresso nel settore di multinazionali come Uber Lavora soltanto chi, come previsto dalla legge, deve garantire i servizi essenziali. Gruppi di tassisti hanno sfilato in corteo da piazza Vittorio Veneto, dove hanno lasciato le auto bianche parcheggiate, fino a piazza Castello. Una delegazione è stata ricevuta in prefettura. "E' uno sciopero sacrosanto. Il governo deve mettere ordine nel settore, servono regole chiare contro l'abusivismo e la tutela del servizio taxi come servizio pubblico locale. Il silenzio delle istituzioni non è più tollerabile. Le multinazionali con le loro tariffe e il loro algoritmo stanno destrutturando completamente il servizio pubblico" spiega il presidente di Taxi Torino Roberto Sulpizi. "Continuiamo a vedere in giro per la città noleggi con conducenti provenienti da qualunque comune, addirittura da fuori provincia. Per bypassare le regole usano le app. Oggi l'algoritmo pompa il costo della corsa e la triplica. Dall'aeroporto fino in città la piattaforma Uber oggi, dal momento che mancano i taxi, chiede 140 euro rispetto ai 40 euro della tariffa comunale" afferma Roberto Rocco, amministratore delegato di Taxi Torino.

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