M5s, "su Gedi Elkann metta la faccia e venga in commissione"

"Dall'audizione del sottosegretario Barachini non emergono sostanziali passi avanti rispetto a un mese fa. Le garanzie necessarie restano tre: l'affidabilità dell'acquirente - e sul gruppo greco non nutriamo alcuna fiducia -; il rispetto del pluralismo e dell'indipendenza editoriale; le tutele occupazionali, a salvaguardia delle professionalità maturate negli anni. Diciamo no a nuove operazioni in stile Elkann, in cui si smantella e si licenzia, come già avvenuto in altri casi. È evidente che chi compra fa la differenza. Per questo serve una pressione politica adeguata rispetto a una posta in gioco altissima. Vogliamo inoltre capire se esista davvero la possibilità, avanzata da una rappresentanza dei giornalisti di Repubblica, di puntare su una fondazione in grado di garantire indipendenza e pluralismo. Elkann deve metterci la faccia: è stata richiesta un'audizione in Commissione e vedremo se si presenterà. Noi non abbandoniamo questi lavoratori". Così i deputati M5s Antonio Caso e Chiara Appendino, intervenuti oggi durante l'audizione del sottosegretario all'Editoria Barachini. 

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