Sequestrate quattro tonnellate di rame dai carabinieri di Asti

Un normale servizio di pattuglia si è trasformato in un maxi sequestro di rame per oltre quattro tonnellate. I carabinieri a bordo dell'auto del Nucleo radiomobile di Asti stavano transitando in strada Borbore, alla periferia ovest della città, quando hanno avvertito un forte odore di bruciato provenire dal cortile di un edificio privato. I militari hanno visto un contenitore metallico con materiale in fase di combustione e hanno deciso di entrare. Una volta dentro, alla vista della pattuglia, due persone che si sono date alla fuga verso il bosco retrostante, facendo perdere le proprie tracce. Nel corso degli accertamenti sono stati trovati due furgoni Iveco Daily parcheggiati in modo anomalo e utilizzati per nascondere, sotto una tettoia, numerose matasse di cavi e bobine di metallo, in particolare rame, di varie dimensioni. Parte del materiale risultava già sguainato, mentre un'altra quantità era pronta per la lavorazione. Sul posto era presente anche una macchina per spellare i cavi. All'interno di uno dei mezzi sono state rinvenute sacche contenenti ulteriori fili in rame, analoghi a quelli trovati all'esterno. Dai controlli successivi nessuno dei soggetti collegati al sito è stato in grado di esibire documentazione utile a dimostrare la lecita provenienza del metallo, privo inoltre di elementi identificativi. Alla luce di quanto emerso i carabinieri hanno proceduto al sequestro dell'intero quantitativo di rame e di uno dei furgoni utilizzati per il trasporto. Il materiale recuperato ammonta complessivamente a circa 4.060 chilogrammi. Le indagini sono in corso per risalire alla provenienza e verificare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti.

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