OGGI AL PARLAMENTO

Entrano le (poche) seconde file

Grazie alle opzioni, fanno il loro ingresso per il rotto della cuffia l'ex sottosegretario leghista Davico e il novarese Nastri. Ignazio Marino sbarra la strada al socialista Buemi. Alfano lascia a casa Pichetto Fratin e Berlusconi salva Archi, testimone al processo Ruby

C'è chi ha sperato fino all'ultimo di agguntare il seggio parlamentare negato dal voto popolare, grazie alle cosidette opzioni, meccanismo che consente ai capilista di scegliere la circoscrizione nella quale farsi eleggere. Ma il primo atto delle rispettive Camere ha lasciato parecchi musi lunghi agli aspiranti onorevoli e senatori piemontesi, penalizzati dalla volontà dei ras nazionali. Una delusione bipartisan. Ignazio Marino sbarra la strada al socialista Enrico Buemi. Il Partito democratico decide di preservare un posticino in più per sé a discapito degli alleati minori e così il noto chirurgo, in predicato di diventare il nuovo ministro della Sanità in un - sempre più ipotetico - governo di centrosinistra, ha optato per il Piemonte, liberando un posto nel Lazio, l’altra regione in cui era stato eletto. Buone notizie, invece, per l’ex sottosegretario della Lega Nord Michelino Davico: l’unico eletto del Carroccio nella lista piemontese per Palazzo Madama è stato l’ex ministro Giulio Tremonti, che però ha scelto la Lombardia. Come comunicato ieri, infine, nel Pdl Angelino Alfano - candidato ed eletto in quattro regioni nelle liste per Montecitorio - conferma l'opzione per il Piemonte, escludendo l’ex senatore biellese Gilberto Pichetto Fratin, mentre il leader Silvio Berlusconi, con l’elezione in Molise libera un posto al suo chirurgo plastico Maria Rizzotti.

 

Nel Piemonte 2 come ampiamente preventivato il leader di Sel Nichi Vendola, rinunciando allo scranno parlamentare, lascia il posto al segretario regionale Fabio Lavagno, mentre in Fratelli d’Italia l’ex coordinatore novarese del Pdl Gaetano Nastri subentra alla capolista Giorgia Meloni. La rinuncia di Alfano permette l’ingresso a Montecitorio di Bruno Archi, particolarmente gradito al Cavaliere, che ne ha apprezzato la testimonianza al cosiddetto processo Ruby.

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    12:35 Venerdì 15 Marzo 2013 unliberista giochini

    nella agognata riforma elettorale ci dovrebbe essere anche taglio a questi giochetti, ognuno sia candidabile in un solo collegio

Inserisci un commento