Vescovo Alessandria dopo ispezione, si può sbagliare nonostante buone intenzioni

"Tutto questo 'rumore' non fermerà i progetti che abbiamo iniziato. Anzi, la visita apostolica ci aiuterà a migliorare, perché ciò che stiamo costruendo è la risposta più bella a ogni critica". Il collegio Santa Chiara diventerà sempre più una casa dove i giovani "possano studiare e sognare". Casa San Francesco "il luogo in cui il cuore ferito di Gesù potrà guarire i tanti cuori feriti degli uomini attraverso il servizio dei fratelli". Così - in una nota - il vescovo di Alessandria, Guido Gallese, dopo l'ispezione nella sua diocesi disposta dal papa e affidata al cardinal Giuseppe Bertello per far luce, in particolare, sulla gestione dei conti, ma che ha fatto parlare anche per l'auto del prelato, una Tesla, la pratica del kitesurf e la sua abitazione. L'intervento in occasione della veglia organizzata, ad Alessandria, dalla Pastorale giovanile. "Con molti - ha detto Gallese - abbiamo fatto strade insieme, fosse anche sul cammino di Santiago o pagaiando verso la tomba di San Marco. Vedervi qui, sentire il calore della preghiera mentre fuori soffia il vento della polemica, mi ricorda che la Chiesa è viva, è giovane ed è fondata sulla roccia che è Cristo, non sulla sabbia dei titoli di giornale". Il vescovo dice di aver ripensato molto al proprio percorso pastorale - "nonostante le buone intenzioni, non è possibile fare tutto giusto" - e chiede perdono per gli sbagli. E perdona anche coloro che hanno sbagliato nei suoi confronti. L'attenzione mediatica è "dolorosa. Vedere la propria vita passata al setaccio del pregiudizio, leggere termini denigratori che nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti, fa soffrire. Tuttavia, in questa sofferenza emerge la vera esperienza di Gesù sulla Croce. Vado avanti con ancora più determinazione, perché il male si vince solo con l'abbondanza del bene". 

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