Torino nel 1946, la Città metropolitana propone una mostra
11:40 Lunedì 26 Gennaio 2026
In occasione dell'80/o anniversario del primo voto delle donne in Italia, che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative, la Città metropolitana di Torino torna a mettere a disposizione del territorio una riedizione della mostra fotografica "Torino 1946 - 2016. Settant'anni dal primo voto delle donne", creata dieci anni fa. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha inviato in questi giorni una lettera a tutti i sindaci del territorio per illustrare la possibilità e le modalità per richiedere l'esposizione in prestito gratuito. L'esposizione, progettata per essere facilmente itinerante e adattabile a diversi spazi, è costituita da dodici pannelli (70 per 100 - sei verticali e sei orizzontali) in forex, e da un roll-up di presentazione. Il valore documentario della mostra è reso possibile dal lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dell'archivio denominato "La Bottega del Ciabattino". "In seguito alla chiusura della redazione torinese, mentre cercavamo materiali tipografici per l'attività di mio padre, chiesi di vedere l'archivio fotografico situato nel solaio - racconta Senestro a proposito della liquidazione, nel 1983, della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino -. In un armadio trovai sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato". Erano negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza. La qualità e l'autenticità di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie alla collaborazione con la produzione del film "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi.


