Fondazione Salvemini, crowdfunding per l'archivio di Bruno Segre
14:05 Lunedì 26 Gennaio 2026
La Fondazione Salvemini lancia un crowdfunding per conservare e valorizzare l'archivio di Bruno Segre, partigiano, avvocato, pioniere dei diritti e delle libertà. "Il suo archivio documentario - spiega la Fondazione di cui Segre è stato per anni socio onorario - ci è stato conferito dalle sue mani e poi è stato integrato dopo la sua morte da un'ulteriore donazione degli eredi. Tra le carte sciolte, manifesti e alcune fotografie, si possono trovare pezzi della lunghissima attività dell'avvocato torinese, 11 metri lineari di archivio dal 1947 al 2024, che rispecchiano i molteplici interessi coltivati attraverso gli scritti giornalistici, l'attività professionale e le battaglie nell'associazionismo laico e nel Partito Socialista Italiano per i diritti civili, l'obiezione di coscienza, l'emancipazione femminile, il diritto di famiglia e le istanze laiche. La Fondazione Salvemini intende ora catalogare e valorizzare questo fondo, non solo per rendere omaggio a un uomo straordinario dalle molteplici vite e battaglie, ma anche per consegnare a giovani studiosi, ricercatori, appassionati, testimoni del tempo, un materiale accessibile, consultabile e disponibile all'occorrenza". Grazie al crowdfunding, la Fondazione potrà ordinare e catalogare 11 metri lineari di documenti e digitalizzare parte del fondo, rendendolo disponibile su 9CentrRo, la piattaforma archivistica del Polo del '900. Oltre a ciò, la Fondazione intende valorizzare questo patrimonio attraverso la realizzazione di un kit didattico per le scuole, un video informativo dedicato alla figura di Bruno Segre e la progettazione di un percorso multimediale basato sui materiali d'archivio. "Dalle intransigenti battaglie antifasciste a quelle per la laicità delle istituzioni, Bruno Segre ha vissuto a pieno un secolo ricco di evoluzioni e movimenti e ha rappresentato la memoria storica di una Torino che andava profondamente cambiando. Eppure, lui era sempre al suo posto, dall'obelisco di Piazza Savoia per la ricorrenza del 20 settembre, troppo spesso obliata dalle istituzioni e dalle forze politiche, al 18 dicembre per ricordare la strage fascista del 1922. Tutti gli anni, anche nel gelo di inverni impietosi, a scandire, con la sua efficace e coinvolgente oratoria di avvocato, il dovere di una memoria irrinunciabile" afferma il presidente Marco Brunazzi.


