Alparone prepara le valigie

Dicono che… Michele Vietti sia stato preso in contropiede. La voce arrivata al quarantesimo piano e rimbalzata in Galleria San Federico non è il solito chiacchiericcio: Mario Alparone starebbe facendo le valigie dopo tre anni alla direzione generale di Finpiemonte. Non un passaggio qualsiasi. Arrivato in pompa magna per volontà del presidente, con un curriculum che mette in fila aziende sanitarie tra Piemonte e Lombardia, banche e primarie società – Price Waterhouse Coopers Consulting, Credito Italiano, Monte dei Paschi, Banca Steinhauslin – Alparone non è esattamente uno che si alza la mattina senza avere già una porta aperta davanti. E infatti l’offerta, raccontano, sarebbe di quelle che non lasciano troppi dubbi. Del resto, con un fratello come Marco Alparone, vicepresidente della Regione Lombardia in quota Fratelli d’Italia, le relazioni ad alta quota non sono un dettaglio di biografia ma una condizione stabile.

Così, mentre qualcuno alza le spalle e qualcun altro abbassa la voce, per il notabile democristiano Vietti – in ultimo arruolato dal governatore Alberto Cirio nella “nuova” Forza Italia – si materializza un problema molto concreto: trovare in fretta chi dovrà sedersi alla guida operativa di Galleria San Federico. Perché quando si muove il direttore di Finpiemonte, non si tratta mai solo di un cambio di targhetta sulla porta.

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