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"Congruo, coerente e attendibile", ok dei revisori al bilancio della Regione Piemonte

Il parere del nuovo collegio sulla versione aggiornata ribalta il pronunciamento precedente. Il governatore Cirio: "Fine delle polemiche pretestuose". L'assessore Tronzano richiama le opposizioni a un maggior senso di responsabilità

Nei corridoi di Palazzo Lascaris è una storia che si ripete, eppure con svolte che ribaltano in poche settimane percezioni e numeri: dopo la bocciatura clamorosa del bilancio pluriennale 2026-2028 della Regione Piemonte da parte del predecessore del Collegio dei revisori dei conti, finito al centro della polemica politica, la nuova versione aggiornata della manovra ha ottenuto un parere positivo da parte dello stesso organo, nella sua nuova composizione.

Il Collegio dei revisori dei conti, insediatosi il 1° gennaio scorso, ha valutato la versione aggiornata del bilancio 2026 e – secondo quanto comunicato ufficialmente dalla Giunta – ha definito la manovra “congrua, coerente e attendibile”. Nella nota, si sottolinea che il documento rispetta gli equilibri economico-finanziari imposti dalla normativa e si basa su criteri di legalità e trasparenza. Diversamente dal passato recente, il Collegio ha attestato che la manovra recepisce le osservazioni tecniche precedenti, integrando correttamente le risorse provenienti da Stato, Unione Europea e Pnrr e aggiornando il quadro contabile alle modifiche normative più recenti.

Cirio: “Fine delle polemiche strumentali”

Il presidente Alberto Cirio ha colto il parere positivo come una conferma di un percorso virtuoso che la sua amministrazione rivendica da anni: “La manovra 2026-2028 è stata costruita su basi solide, nel rispetto dei criteri di legalità, equilibrio e trasparenza, come del resto dimostrano anche i giudizi della Corte dei conti, che ha sempre parificato i bilanci piemontesi da quando siamo al governo”, ha dichiarato. Secondo il governatore, l’autorevole giudizio tecnico del Collegio certifica che il bilancio è corretto, trasparente e completo, e che persegue l’obiettivo di garantire servizi, investimenti e sviluppo al territorio nel pieno rispetto dell’equilibrio e della correttezza contabile.

Tronzano: “Ora si apre il confronto politico”

Anche l’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano, ha preso posizione in chiave politica: “Auspico che si possa chiudere qui il tempo delle polemiche strumentali – ha detto –. Oggi disponiamo di un bilancio che ha superato il vaglio tecnico più autorevole previsto dall’ordinamento. Ora si apre il confronto tra visioni, proposte e priorità. È su questo che si misura la responsabilità di chi siede in Consiglio regionale.”

Un appello che suona come una sfida aperta alle opposizioni che nei giorni scorsi avevano criticato duramente non solo il contenuto del bilancio originario ma anche la gestione politica dell’intero processo di approvazione.

Il clima politico dietro il parere

Il ritorno in campo del parere dei revisori non è stato privo di tensioni. Il precedente giudizio, che definiva incoerenze tra entrate e uscite e criticava aspetti come la gestione della cassa e la previsione di liquidità, era stato utilizzato dalle minoranze come grimaldello per attaccare la Giunta, denunciando mancanza di trasparenza e rischi di debiti fuori bilancio. Da più parti si era detto che quel documento era rimasto “nei cassetti”, contribuendo a un clima di sfiducia nei confronti della manovra 2026-28 prima ancora che fosse modificata.

La promozione tecnica della nuova versione apre però una nuova fase: per la maggioranza si tratta della prova definitiva che il bilancio è solido e pronto a essere discusso in aula, mentre l’opposizione dovrà ora calibrarsi su altre argomentazioni politiche e non più tecniche, secondo quanto auspicato dagli esponenti di governo. Se questo segnerà davvero la fine delle polemiche – o solo il prologo di un nuovo round – lo diranno queste ore di discussione consiliare.