Segre (Comunità ebraica Torino), antisemitismo in aumento in città

"L'antisemitismo in preoccupante aumento si sente anche" in una città come Torino "ricchissima di iniziative volte a favorire il dialogo interreligioso. Un clima avvelenato che si manifesta nei social media e nella vita quotidiana, in particolare nelle scuole e nell'università, al punto che alcuni studenti e insegnanti ebrei preferiscono tenere nascosta la propria identità". A dirlo, alla cerimonia in Sala Rossa per il 27 gennaio, la vicepresidente della comunità ebraica di Torino, Anna Segre. "Mai più, per nessuno. Lo abbiamo ripetuto, lo ripetiamo anche oggi - ha sottolineato - e non cesseremo mai di ripeterlo. E paradossalmente chi insulta gli ebrei o rifiuta di ricordare la Shoah in occasione del Giorno della Memoria ritiene, anche in buona fede, di agire proprio in nome del principio 'mai più per gli ebrei, mai più per nessun altro'. È un tragico errore". Anna Segre ha spiegato che "il sacrosanto principio 'mai più per nessuno' deve alimentarsi di memoria, non contrastarla, strumentalizzarla o stravolgerla, deve favorire il dialogo e il rispetto reciproco, non metterli in discussione, perché in una comunità democratica non esistono e non possono esistere alternative alla memoria di ciò che è stato, al dialogo e alla convivenza civile".

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