PALAZZO LASCARIS

"Metodo opaco", stop al bilancio. Opposizioni bloccano il Consiglio

Le opposizioni fermano i lavori d'Aula dopo il nuovo parere "tendenzialmente positivo" dei revisori su un testo definito "completamente nuovo". Chieste spiegazioni all'assessore Tronzano. Lavori rinviati a domani in Commissione

I lavori sulla legge di bilancio della Regione Piemonte si sono arenati oggi nell’aula di Palazzo Lascaris. Le redivive opposizioni hanno infatti bloccato la seduta odierna, chiedendo chiarimenti sul nuovo parere (positivo, a differenza di quello precedente) dei revisori dei conti. La seduta, che da calendario avrebbe dovuto protrarsi fino alle 22, si è così chiusa anticipatamente alle 17:30. Domani mattina alle 9:30 si riunirà nuovamente la I Commissione Bilancio, su richiesta delle minoranze, mentre l’aula tornerà a riunirsi alle 11.

Parere ribaltato

Al centro della questione c’è il parere “tendenzialmente positivo” del nuovo collegio dei revisori, arrivato oggi su un testo che gli stessi revisori definiscono “completamente nuovo rispetto a quello iniziale”, che era stato bocciato dal collegio precedente, il cui mandato è terminato a fine 2025. Una circostanza che ha spinto i gruppi di opposizione a interrompere i lavori, ritenendo indispensabile che l’assessore illustri in commissione le modifiche apportate al disegno di legge.

«Non è possibile procedere con la discussione del bilancio in aula senza che lo stesso venga illustrato dall’assessore», dichiarano in una nota congiunta Gianna Pentenero (Pd), Alice Ravinale (Avs), Sarah Disabato (M5s) e Vittoria Nallo (Stati Uniti d’Europa), chiedendo quindi all’assessore Andrea Tronzano di spiegare su quali basi si sia arrivati al nuovo parere. «È evidente che, nonostante le accuse che ci sono state rivolte, le nostre preoccupazioni e richieste erano pienamente fondate, tanto è vero che si è reso necessario modificare sostanzialmente il contenuto del bilancio».

Metodo opaco

Le minoranze puntano il dito contro un metodo di lavoro che definiscono poco trasparente: «La discussione fatta fino a qui è stata una discussione al buio, su dati che oggi risultano modificati».

Secondo le opposizioni, a pochi giorni dalla scadenza del 31 dicembre, le uniche modifiche condivise con il Consiglio riguardavano la lista delle “richieste ineludibili”, peraltro non formalizzata in un emendamento e ritenuta «certamente inidonea a far fronte ai rilievi dei revisori».

I pentastellati rincarano la dose

Il Movimento 5 Stelle, in una nota firmata dalla capogruppo Disabato e dai consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio, rilancia criticando nel merito il bilancio della Giunta guidata da Alberto Cirio: «L’assoluta mancanza di visione in un bilancio scarno e incolore, che non blocca l’aumento dei vitalizi destinati ad ex consiglieri ed assessori e non risponde in alcun modo alle esigenze delle cittadine e dei cittadini piemontesi in quanto a sanità pubblica, crisi del lavoro e occupazione, sicurezza».

Senza fretta

Le opposizioni ricordano inoltre che, superato il termine di legge del 31 dicembre, approvare il bilancio entro il 31 gennaio «non è un obbligo ma una promessa della Giunta alla Corte dei Conti» e si chiedono «se davvero fosse necessario seguire un iter così poco chiaro rispetto al futuro della nostra Regione».

La partita si gioca ora nella commissione di domani mattina, dalla quale le minoranze si attendono le «necessarie delucidazioni» prima di tornare in aula per la discussione definitiva, con l’approvazione del provvedimento attesa entro venerdì. A meno che la ritrovata verve ostruzionistica delle minoranze non costringa la maggioranza che sostiene la Giunta Cirio ai tempi supplementari.

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