PALAZZO LASCARIS

Non c’è trippa per l’opposizione. Barricate in aula contro Cirio

Il "malloppo" da 27 milioni previsto dalla legge di bilancio è troppo magro per accontentare anche i consiglieri di minoranza, che hanno già depositato 5 mila emendamenti. L'assessore Tronzano per il momento incassa il sì alla legge di stabilità

La coperta è corta, non c’è spazio per dividere il malloppo con i consiglieri di minoranza, così a questi ultimi non resta che mettere i bastoni tra le ruote alla giunta guidata da Alberto Cirio, alle prese con l’approvazione della legge di bilancio del Piemonte in Consiglio Regionale. Che fosse cambiata l’aria si era notato già nella seduta di ieri, con la seduta bloccata per la richiesta di chiarimenti all’assessore al Bilancio Andrea Tronzano sul parere del collegio dei revisori, e oggi si è proseguiti sullo stesso spartito: nessun accordo tra maggioranza e opposizione, ma 5 mila emendamenti in arrivo per ingolfare i lavori.

Ostruzionismo unica via

Così, dopo la scombiccherata conferenza stampa di lunedì, preceduta dalle polemiche per il comunicato con il riferimento (poi rimosso) alle “carte truccate”, le quattro capogruppo di opposizione – Gianna Pentenero del Partito Democratico, Sarah Disabato per il Movimento 5 Stelle, Alice Ravinale per Alleanza Verdi-Sinistra e Vittoria Nallo di Stati Uniti d’Europa – sembrano aver trovato una strada comune, attraverso il buon vecchio ostruzionismo: sono già 5 mila gli emendamenti depositati dai quattro gruppi, ma non è escluso che ne arrivino altri. “Questa settimana il bilancio non si approva”, ha sentenziato la pentastellata Disabato, lanciando così il guanto di sfida al governatore Cirio e all’assessore Tronzano, che avevano promesso di approvare il provvedimento entro il 31 gennaio, ovvero in questa settimana.

Legge di stabilità approvata

Nella giornata di oggi però un provvedimento è stato portato a casa: Il Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza la Legge di stabilità regionale per il 2026, attraverso il Disegno di legge  111 denominato “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2026-2028” e presentato dall’assessore al Tronzano. La norma interviene per rafforzare la gestione dei conti regionali, rifinanziando gli interventi previsti dalle leggi vigenti, ridistribuisce le spese pluriennali tra i diversi esercizi di bilancio e revoca le vecchie autorizzazioni, sostituite con nuovi limiti validi per il triennio 2026-2028. 

Coperta corta

Resta da capire ora se la strategia ostruzionistica last-minute imbastita dalle minoranze andrà a buon fine – ottenendo quantomeno il risultato di aver fatto slittare l’approvazione – o finirà per sfaldarsi sotto i colpi del regolamento (che permette di accorpare gli emendamenti e contingentare i tempi di discussione) o della stanchezza per le notti da passare a Palazzo Lascaris. Resta il fatto che da un simile provvedimento i consiglieri non possono ottenere granchè: la spartingaia da 27 milioni non riesce a soddisfare neanche tutte le richieste della maggioranza (che infatti è tutt’altro che compatta), figurarsi dell’opposizione. A cui non resta che fare le barricate per dare un po’ di fastidio, almeno per una volta.