Opposizione che abbaia non morde. Via libera al bilancio del Piemonte
Davide Depascale 18:37 Giovedì 29 Gennaio 2026Ritirati quasi tutti i seimila emendamenti depositati ieri dai gruppi di minoranza, che in cambio ottengono promesse su lavoro, trasporti, disturbi alimentari e (nuovamente) sulla salute mentale. Approvazione entro domattina
Tanto tuonò che non piovve. Dopo i proclami ostruzionistici di ieri, con la presentazione di quasi seimila emendamenti alla legge di bilancio regionale, le opposizioni a Palazzo Lascaris tirano la retromarcia restano in piedi un centinaio di emendamenti di merito, molti dei quali già discussi e votati. Una mossa che di fatto consente alla maggioranza di centrodestra di mantenere una promessa cara alla giunta guidata da Alberto Cirio e in particolare all’assessore al Bilancio Andrea Tronzano: approvare la nuova finanziaria entro il 31 gennaio. Obiettivo raggiunto anche con un giorno d’anticipo, con il voto finale sul provvedimento previsto per la tarda mattinata di domani.
Indietro tutta
Che il clima fosse cambiato, abbandonando i proclami battaglieri che hanno contraddistinto la seduta di ieri, era evidente già a inizio mattinata, con l’inizio della discussione – inizialmente previsto per le 10 – rimandato di due ore per consentire a maggioranza e opposizione di imbastire una trattativa e scongiurare convocazioni a oltranza. Siccome nessuno dei consiglieri sembra essere particolarmente propenso all’idea di passare le notti e il fine settimana in aula, si arriva presto alla quadra, e i 5900 emendamenti presentati dai gruppi di minoranza vengono quasi tutti ritirati, lasciandone poco più di un centinaio, illustrati nel prosieguo della seduta. Domani non restano che le dichiarazioni di voto, e prima di pranzo il testo definitivo verrà approvato praticamente senza colpo ferire.
Piccoli compromessi
Con il contingentamento dei tempi di discussione che ha reso un’arma spuntata le migliaia di emendamenti, le minoranze si sono dovute accontentare dell’accoglimento di alcune loro richieste, come l’istituzione di un tavolo sul futuro industriale del Piemonte e uno sul tema trasporti, predisponendo una serie di audizioni in commissione all’assessore Marco Gabusi. A questo si aggiunge un ordine del giorno collegato – illustrato oggi e al voto domani – che impegna la giunta a stanziare 300 mila euro per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare.
Fondi che però non verranno inseriti in questa legge, ma nella prossima variazione di bilancio, dove rientreranno anche le spese per la sanità regionale, dopo il riparto statale. Poco più di un giurin giurello, ma le quattro capigruppo di opposizione – Gianna Pentenero per il Partito Democratico, Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle, Alice Ravinale di Alleanza Verdi-Sinistra e Vittoria Nallo di Stati Uniti d’Europa – hanno preferito guardare il bicchiere mezzo pieno, ammesso che così lo si possa definire.
Scintille sulla sicurezza
Così una volta disinnescata la bomba ostruzionistica la seduta è proseguita senza particolari scossoni, eccezion fatta per la discussione sugli emendamenti in materia di sicurezza proposti dal M5s, che già avevano creato più di qualche malumore all’interno del campo largo. Stavolta a agitare gli animi è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Sergio Ebarnabo, sentitosi chiamato in causa per la proposta pentastellata riguardante l’aumento degli agenti nelle stazioni ferroviarie, che richiamava in molti punti una sua iniziativa presentata in Consiglio circa un anno fa. “Il consigliere Ebarnabo non può votare contro una proposta fatta già da lui”, l’ha incalzato Disabato, ottenendo però in risposta un’intemerata contro i magistrati che a suo dire non farebbero applicare la legge, cogliendo così l’occasione per perorare la causa del Sì al referendum sulla riforma della giustizia del prossimo 22 e 23 marzo.
“Il problema è a monte, perché un governo frutto della volontà popolare fa le leggi ma poi queste vengono contrastate o non vengono prese in considerazione dai giudici”. Parole che hanno suscitato la reazione del consigliere dem (nonché segretario regionale) Domenico Rossi: “Inaccettabile dire una cosa simile. Se ha le prove di quel che afferma faccia una denuncia”. Per la cronaca, Ebarnabo e il resto della maggioranza hanno espresso voto contrario all’emendamento, bocciandolo.
Odg fotocopia
Tra i fatti curiosi di una giornata tutt’altro che entusiasmante si segnala anche la presentazione di un ordine del giorno del Pd, a prima firma Pentenero, intitolato “Potenziamento strutturale dei servizi di Salute Mentale”, il cui testo è sostanzialmente identico a un altro, intitolato “Investimenti nella salute mentale”, sempre a firma dei consiglieri dem con la sua capogruppo come prima firmataria, presentato e poi approvato in occasione della legge di bilancio dell’anno scorso. Repetita iuvant: anche questa volta un risultato da poter rivendicare.


