PALAZZO LASCARIS

Cirio incassa il sì al Bilancio
(e rinfaccia i conti alla sinistra)

Il Consiglio approva il previsionale 2026-2028 con 25 voti favorevoli e 15 contrari. Il governatore respinge le accuse delle opposizioni e rivendica la buona gestione: "Il danno l'ha fatto chi ha voluto i derivati". Opposizioni critiche: "Aumentano le tasse non le risorse"

Con 25 voti favorevoli e 15 contrari il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028 al termine di una settimana di discussione in aula, a tratti accesa, in altri soporifera. Nell’intervento finale il presidente Alberto Cirio si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, rispedendo al mittente le accuse di “carte truccate” mossa – salvo poi essere rimangiata il giorno dopo – dalle opposizioni, a cui il governatore ha lanciato una stoccata in riferimento ai tempi in cui erano loro a governare la regione.

“Carte truccate? Lo erano i derivati”

“Questa è una parola grave”, ha tuonato il governatore in aula. “Truccati erano i derivati, che ancora paghiamo, tant’è che la magistratura è intervenuta. Questo invece è un bilancio che ha avuto il parere favorevole dei revisori dei conti” Il riferimento è alla gestione di centrosinistra guidata da Mercedes Bresso, che ha governato il Piemonte dal 2005 al 2010 utilizzando lo strumento finanziario dei derivati per sostenere le spese pubbliche, in particolare quelle sanitarie.

Al contrario, Cirio ha rivendicato con forza la solidità della gestione finanziaria regionale, rispondendo alle polemiche sul parere dei revisori, prima negativo e poi “tendenzialmente positivo”: “Dal 2019 a oggi la Corte dei Conti ha sempre parificato senza eccezioni il bilancio della Regione Piemonte. Quello che approviamo è un documento di buon senso, di equilibrio e di serietà”.

Il fardello del passato

Il presidente ha ricordato come la Regione continui a pagare “mezzo miliardo all’anno di debiti ereditati dal passato”, sottolineando però che questo non ha impedito di mantenere intatti servizi e investimenti. “Continuiamo a darci delle priorità, soprattutto sulla salute delle persone e sulle infrastrutture di edilizia scolastica per il futuro dei nostri figli”, ha affermato.

L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha difeso il lavoro svolto, esprimendo anche lui dispiacere per le polemiche sui revisori dei conti. “Quando parliamo di leali collaboratori pubblici ci vorrebbe più cautela”, ha dichiarato, ricordando poi che “il nostro unico giudice è la Corte dei Conti, che dà sempre parere positivo”. 

Una visione per il Piemonte

I capigruppo di maggioranza hanno salutato l’approvazione come un successo politico. “Non è un semplice esercizio di ragioneria, ma il manifesto politico di una Regione che ha smesso di rincorrere le emergenze”, hanno dichiarato in una nota congiunta Carlo Riva Vercellotti (Fratelli d'Italia), Fabrizio Ricca (Lega), Paolo Ruzzola (Forza Italia) e Silvio Magliano (Lista Cirio). “Se Pd e Avs votano contro, vuol dire che siamo nel giusto”, ha affermato in maniera sarcastica il leghista Ricca, mentre il presidente della Commissione Bilancio Roberto Ravello (FdI) ha stigmatizzato “l’assurda polemica delle opposizioni sul parere dei revisori e l’accusa di bavaglio e mancanza di trasparenza”.

Opposizioni all’attacco

Di tutt’altro avviso il fronte delle opposizioni. Alice Ravinale, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra ha parlato di un documento che ha “toccato punte surreali”, denunciando “l’aumento delle tasse regionali” e problemi sul versante sanitario. Critica anche Gianna Pentenero, capogruppo del Partito Democratico: “Questo bilancio, con il quale restituiamo 108 milioni allo Stato, ha problemi concreti a finanziare impegni presi”. La consigliera dem ha inoltre lanciato un allarme sulla salute mentale, presentando un ordine del giorno che impegna la Giunta ad aumentare le risorse dal 2,7% al 4% del Fondo Sanitario Regionale entro il 2027.

Ancora più dura Vittoria Nallo, di Stati Uniti d’Europa: “Il presidente Cirio ci ripropone l’ennesimo sermone della Montagna. Beati i lavoratori, perché di essi è l’aumento delle tasse, che i cittadini stanno già vedendo in busta paga”. Anche il Movimento 5 Stelle, per voce del vicecapogruppo Alberto Unia, ha votato contro, pur ottenendo l’approvazione di un ordine del giorno sugli sgravi fiscali per le attività commerciali nelle periferie torinesi degradate, a partire da Barriera di Milano.

Obiettivo raggiunto

Il bilancio è stato approvato rispettando la scadenza (autoimposta dalla giunta Cirio e in particolar modo da Tronzano) del 31 gennaio, un risultato che la maggioranza di centrodestra ha voluto sottolineare come “segnale di responsabilità verso la Corte dei Conti”. Tronzano ha inoltre rivendicato la “capacità d’ascolto” della giunta e la disponibilità a fare ulteriori aggiustamenti se necessario. Archiviato il dossier del bilancio provisionale, gli occhi sono puntati sulla prossima variazione, che includerà le spese sulla sanità regionale dopo il riparto dei fondi da parte dello Stato.

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