Weekend lungo, fiato corto.
Le anime (perse) del Pd
Davide Depascale 07:00 Sabato 31 Gennaio 2026
Un partito che questo fine settimana si misura più con se stesso che con gli avversari. Tre città, tre palchi, tre platee diverse e una sola domanda che aleggia tra correnti, fondazioni e nuove tende riformiste: chi, e soprattutto come, guiderà l'alternativa alla Meloni
Il Partito Democratico si prepara a un lungo weekend che fotografa le diverse anime e la dialettica interna al principale partito di opposizione. Tre appuntamenti distinti che offrono spunti e direzioni diverse sul futuro del centrosinistra italiano e della sua forza principale.
La kermesse dei bonacciniani
Si parte da Napoli, dove oggi la corrente Energia Popolare del presidente dem Stefano Bonaccini organizza l’evento “Idee per l’Italia” alla Stazione Marittima del capoluogo partenopeo. Una giornata di confronto che vede la partecipazione di amministratori locali e parlamentari, con l’obiettivo dichiarato di “contribuire alla costruzione dell’alternativa al governo Meloni”.
Dal Piemonte sono attesi il segretario regionale Domenico Rossi, il deputato Mauro Laus e il consigliere regionale Daniele Valle, oltre ai consiglieri comunali Luca Pidello e Angelo Catanzaro. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo è atteso per un confronto sulla sicurezza nelle città con l’ex capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli, ma interverrà in collegamento da remoto, dovendo presenziare all’inaugurazione dell’anno giudiziario in Tribunale, in una giornata che si preannuncia delicata per il capoluogo piemontese, con l’attenzione puntata sul corteo organizzato a sostegno del centro sociale Askatasuna dopo lo sgombero del 18 dicembre.
L’iniziativa di Bonaccini, da poco più di un mese entrato nella maggioranza a sostegno della segretaria Elly Schlein, punta a dimostrare il radicamento territoriale della corrente, lanciando un messaggio anche ai riformisti guidati dall’europarlamentare Giorgio Gori che hanno invece scelto di restare all’opposizione interna. Tra gli ospiti della giornata napoletana ci saranno infatti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Puglia (già sindaco di Bari) Antonio Decaro, il governatore dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale e la sindaca di Firenze Sara Funaro, oltre alla stessa Schlein, ai capigruppo parlamentari Francesco Boccia e Chiara Braga e all’ex segretario Nicola Zingaretti. Vicinanza e sostegno alla segretaria (che chiuderà la kermesse), ma con uno spazio da rivendicare e da presidiare lungo il Paese.
Spadafora e la quarta gamba
Sempre domani, ma a Roma, l’ex ministro dello Sport in quota M5s Vincenzo Spadafora organizza la convention di “Primavera”, associazione fondata un anno fa con l’ambizione di creare quella che lui stesso definisce “la quarta gamba del centrosinistra”. Un’operazione che richiama esplicitamente la Margherita di Francesco Rutelli del 2001, che al suo esordio ottenne oltre il 14% dei consensi.
Al Salone delle Colonne dell’Eur si raduneranno diverse anime riformiste: i sindaci Silvia Salis di Genova e Beppe Sala di Milano, Maria Elena Boschi di Italia Viva, l’assessore capitolino Alessandro Onorato, anche lui promotore di una Tenda Riformista, il prodiano Ernesto Maria Ruffini (già a capo di Agenzia delle Entrate) con i suoi comitati civici “Più Uno”, Francesca Romana D’Antuono di Volt Europa. Spadafora, che rivendica un ruolo da “tessitore” di alleanze coltivato negli anni, e non esclude Matteo Renzi e la sua Casa Riformista dal progetto, con l’ex premier e leader di Italia Viva che a sua volta si è prefissato l’obiettivo di ridare vita alla Margherita.
Dal Piemonte non sono previste partecipazioni all’iniziativa: tra i possibili interlocutori sabaudi, il parlamentare cattodem Stefano Lepri conta sulla promessa della Schlein di riconvocare la direzione nazionale (di cui fa parte) la prossima settimana, mentre la consigliera regionale Monica Canalis aspetta a prendere una posizione netta, preferendo attendere gli esiti del referendum sulla giustizia e della nuova legge elettorale. Il progetto di Spadafora parte chiaramente fuori dal Pd, ma punta ad attrarne le componenti più moderate alla prima occasione utile, che potrebbe arrivare già il prossimo mese con il quesito referendario.
Il viaggio d’ascolto della segretaria
Sempre oggi e domani sarà invece Milano a ospitare il primo incontro del “viaggio d’ascolto” del Partito Democratico, presso la Fondazione Feltrinelli di viale Pasubio. Due giornate intitolate “Un’altra storia”, con personalità della cultura, dell’economia e dei saperi chiamate a delineare scenari futuri su nuovi assetti globali, impatto della tecnologia e difesa della democrazia. Un percorso che proseguirà nelle prossime settimane su temi come lavoro, industria, ambiente, sanità e diritti, per concludersi a Roma il 7 marzo.
L’evento, introdotto da Gianni Cuperlo (alla guida della Fondazione del partito), vedrà la presenza costante della segretaria Elly Schlein, che interverrà domenica pomeriggio in chiusura. Dal Piemonte sono attesi, oltre alla presidente regionale del partito Nadia Conticelli e al senatore torinese Andrea Giorgis, anche Rossi e Valle, che dopo la trasferta partenopea si concederanno anche una tappa nel capoluogo lombardo.
Strade parallele
Gli appuntamenti di questo weekend mettono quindi in evidenza le diverse strategie in campo nel centrosinistra, dentro e fuori il Pd: il radicamento territoriale ostentato da Bonaccini, il tentativo di aggregazione riformista di Spadafora e il progetto di ascolto della segretaria Schlein.
Tre percorsi paralleli che dovranno trovare una sintesi in vista delle prossime sfide elettorali, con un obiettivo comune sullo sfondo: contendere Palazzo Chigi a Giorgia Meloni alle Politiche del 2027. Ma anche un modo di misurarsi, per individuare il candidato migliore da contrapporre alla leader di Fratelli d’Italia.



