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Askatasuna, partito l'attacco: bombe carta e razzi alla polizia

Come da copione al termine del corteo, in corso Regina Margherita nelle vicinanza della sede del centro sociale sgomberato gli antagonisti hanno scatenato l'assalto alle forze dell'ordine. Blitz anche al Campus Einaudi. Incendiati cassonetti dei rifiuti - VIDEO

Bombe carta, razzi e fuochi pirotecnici sono stati lanciati dai manifestanti e lacrimogeni sono arrivati in risposta dalla polizia, stretta in un fitto cordone a sbarrare loro la strada. Sta accadendo a Torino, dopo che una parte del corteo per Askatasuna è entrato in corso Regina Margherita, dove al numero 47 c'era la sede del centro sociale, deviando dal percorso previsto. A volto coperto, ci sono autonomi e gruppi di anarchici. Erano rimasti fermi prima a lungo, in attesa del buio, per evitare la ripresa dei loro volti da parte delle forze dell’ordine.

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La polizia ha iniziato poi ad avanzare sia con il personale che con un idrante verso questa piccola parte del corteo, con l’intento di farla arretrare. I manifestanti continuano nel frattempo a lanciare bombe carta, fumogeni e artifizi pirotecnici, utilizzando dei tubi di metallo come mortai. Si tratta di manifestanti completamente coperti, testa e volto compresi, che rilanciano anche i lacrimogeni che arrivano dalla polizia e che utilizzano scudi per ripararsi dall’acqua. Un mezzo della polizia è stato dato alle fiamme e vi sarebbero agenti feriti.

Mentre gruppi di antagonisti e di anarchici hanno iniziato a lanciare bombe carta e fuochi d'’artificio contro le forze dell’ordine in corso Regina Margherita, ma anche al campus universitario Einaudi, non distante, la gran parte delle migliaia di persone che hanno sfilato nel pomeriggio a Torino per Askatasuna si sono disperse, dopo avere seguito il percorso prestabilito. Diversamente poche centinaia di attivisti, dotati di casco, alcuni anche di maschere antigas e di mascherine, sono andati una parte verso il centro sociale e un’altra parte verso il campus universitario. Le serrande dei negozi, tutti chiusi in zona, sono abbassate in corso San Maurizio, nel quartiere Vanchiglia, sede del centro sociale sgomberato. “Stop genocide Gaza” e “Usura!” sono le scritte, fatte con bombolette di vernice, che compaiono sulle vetrate della filiale di un istituto bancario del quartiere.

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Grossi cassonetti dell’immondizia sono stati spostati a centro strada per impedire alle camionette della polizia di avanzare, al contempo diversi contenitori sono stati dati alle fiamme. A farne le spese sono stati anche oggetti prelevati dai dehors vicini come sedie, tavolini e funghi riscaldanti. Durante gli scontri le forze dell’ordine hanno fermato alcuni manifestanti, una camionetta della polizia è stata incendiata, mentre ci sarebbero anche alcuni feriti, fra cui un uomo colpito alla testa. La centrale operativa del 118 di Torino ha gestito il trasporto di 6 feriti, tre al Cto, tre al Giovanni Bosco. Nessuno grave. Il dato si riferisce genericamente ai presenti e non distinguere tra agenti e manifestanti. Aggredita anche la giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti alla troupe del programma Rai “Far West”.

 

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Il blitz degli autonomi dietro la struttura universitaria Campus Einaudi a Torino, al termine del corteo per Askatasuna, è proseguito con lanci di oggetti, sedie e razzi contro la polizia, che ha effettuato una carica di alleggerimento per cercare di disperdere i manifestanti, oltre a lanciare lacrimogeni. Gli attivisti sono arretrati di qualche decina di metri per poi ricominciare.

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