L'angelo Gusmeroli

Dicono che… magari è davvero opera di un buontempone in vena di scherzi, ma chi lo conosce assicura che in fondo non gli dispiaccia manco un po’. Sta girando in rete il meme nato sulla scia di quanto accaduto con l’affresco nella Basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, dove in tanti avevano visto nel volto di un angelo una somiglianza clamorosa con Giorgia Meloni. Solo che, nel fotomontaggio, al posto del viso della premier, qualcuno ha piazzato quello dell’onorevole Alberto Gusmeroli. Un angelo custode? Un prescelto? O più banalmente un segno dei tempi: quando la politica finisce spiaccicata al muro.

Fatto sta che, dopo aver promosso con zelo il proprio fans club, il deputato leghista nonché sindaco-padrone di Arona, si ritrova adesso nel tritacarne dei rumors che lo vorrebbero alla guida del Gse, Gestore dei Servizi Energetici, la poltrona lasciata libera dall’ex collega e compagno di partito Paolo Arrigoni. Un incarico prestigioso, perfettamente tagliato su misura per soddisfare l’ego ipertrofico del Napoleone lumbard. Eppure pare non ci voglia proprio andare. Il nostro, infatti, pare abbia fiutato aria di fregatura. La durata del mandato è poco più di un anno. Ovvero giusto il tempo per sloggiare dalla Camera, mollare un anno di indennità parlamentare e ritrovarsi nel 2027 senza ricandidatura e senza paracadute. Altro che angelo. Qui il rischio è finire all’inferno.

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