L'ora X è scoccata: Vannacci via dalla Lega
Davide Depascale 11:59 Martedì 03 Febbraio 2026Dopo le voci delle ultime settimane e il lancio del suo nuovo simbolo, nel consiglio federale di oggi pomeriggio si attende l'epilogo più scontato. L'obiettivo è una separazione senza troppi strappi. Il fronte del Nord esulta: "Avevamo ragione"
Alea iacta est. Manca solo l’ufficialità, che dovrebbe arrivare nel consiglio federale di oggi pomeriggio, ma le strade della Lega e del generale Roberto Vannacci sono destinate a separarsi. Una decisione che l’ex militare covava da un po’ e che era diventata evidente già nei giorni scorsi con il deposito del simbolo di “Futuro Nazionale”, il nome scelto per la sua nuova creatura, nonostante la forte somiglianza con Nazione Futura, il think tank di Francesco Giubilei. Doveva solo comunicarlo al leader, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, lo stesso a volere Vannacci come vicesegretario del Carroccio: l’occasione è arrivata ieri sera, quando i due si sono incontrati per sancire una separazione che dovrà essere il più consensuale possibile: lasciare strascichi non conviene a nessuno.
Ultimo atto
Ci si attende solo una comunicazione ufficiale, in arrivo nelle prossime ore. Il segretario Salvini alle 16 ha infatti convocato il consiglio federale della Lega, cambiando i punti all’ordine del giorno: niente più discussione sui nuovi decreti sicurezza e sul decreto Ponte pronto ad approdare in Consiglio dei Ministri questa settimana, c’è da celebrare il divorzio tra il Carroccio e il suo ormai ex vicesegretario. Sembra altamente improbabile la possibilità che al termine del consiglio di oggi si arrivi a una riconciliazione, dopo gli appelli del leader a uscire dalle ambiguità, evidentemente non accolti dall’ex parà della Folgore. Al contrario, dopo il mancato voto al Dl Ucraina da parte dei deputati leghisti più vicini al generale (Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, ai quali si è aggiunto anche il “pistolero” piemontese Emanuele Pozzolo espulso da FdI) c’è stata una vera e propria escalation: dalle voci mai fugate sulla nascita di un gruppo parlamentare autonomo al deposito del nuovo simbolo il dado è ormai tratto.
Nuovi equilibri
Resta da capire chi andrà a comporre la prima fila del nuovo partito: si aggiungeranno altri parlamentari o al contrario i tre si tireranno indietro nel momento decisivo? Intanto il fronte del Nord, che fa riferimento a Luca Zaia e ad Attilio Fontana oltre che ai capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo e che ha sempre visto Vannacci come un corpo estraneo al partito, assiste con soddisfazione allo sviluppo degli eventi.
Separazione consensuale
Nato come matrimonio d’interesse, l’amore mai davvero sbocciato tra Vannacci e la Lega si avvia così a concludersi, ma da entrambe le parti si cercherà di drammatizzare il meno possibile, spingendo per un addio di comune accordo: “Se passa il messaggio che l’abbiamo espulso fa la vittima, e per noi è un problema”, è il ragionamento che va per la maggiore tra i dirigenti leghisti. Dal canto suo il generale ha già radunato le truppe del suo Movimento Mondo al Contrario, che andrà a costituire lo zoccolo duro della nuova formazione, che però dovrà dotarsi di un proprio organigramma. A fare da ponte tra il Mac e “Futuro Nazionale” (ammesso che sia il nome definitivo del partito) il Centro Studi “Rinascimento Nazionale” guidato dall’esperto d’arte Luca Sforzini e con sede in Piemonte, nel Castello di Castellar Ponzano nei pressi di Tortona. Nell’idea di Vannacci Sforzini e il suo think tank dovranno andare a formare la classe dirigente della sua creatura, in vista delle elezioni Politiche del 2027. Con l’obiettivo di fare lo scherzetto alla premier Giorgia Meloni.



