Intesa sulla sanità di confine tra Liguria e Piemonte
14:14 Giovedì 12 Febbraio 2026
Un'intesa sulla sanità di confine tra Liguria e Piemonte per rafforzare le sinergie nell'assistenza primaria e negli ospedali di comunità è stata siglata dall'assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò e dall'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi insieme alla direzione generale dell'Asl CN1 cuneese. Le convenzioni attualmente in essere hanno consentito ai cittadini residenti nei Comuni di confine di accedere ai servizi di assistenza primaria come medici di medicina generale e pediatri di libera scelta secondo il criterio della maggiore prossimità territoriale, indipendentemente dalla regione di appartenenza del professionista sanitario. Il modello ha interessato in particolare i comuni di Massimino (Savona) per la Liguria e di Alto e Caprauna (Cuneo) per il Piemonte. Tali accordi sono stati aggiornati alla luce del nuovo assetto istituzionale entrato in vigore il primo gennaio 2026, che ha previsto il passaggio dell'ASL 2 savonese alla nuova configurazione di Area sociosanitaria locale 2 nell'ambito della nuova Azienda per la tutela della salute in Liguria. "Il percorso rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale finalizzata a dare risposte pragmatiche ai cittadini delle aree montane e di confine - spiega Nicolò -. La sanità deve superare i confini amministrativi quando questi rischiano di creare disagi, mettendo al centro la prossimità e la qualità dell'assistenza. Con il Piemonte condividiamo la volontà di rafforzare un modello organizzativo moderno, sostenibile e capace di garantire pienamente i livelli essenziali di assistenza, valorizzando le sinergie tra territori e professionisti".


