Scontri Torino: Gaudiano, mio post criticava strumentalizzazione politica
15:41 Giovedì 12 Febbraio 2026
"Era un post ironico" che "non si riferiva alle condizioni di salute reali dei due agenti o al trauma vissuto da loro durante l'aggressione", ma "alla strumentalizzazione che si è fatta a livello politico". Flavia Gaudiano, consigliera comunale a Rivalta Torinese, risponde così, a distanza di dieci giorni dai fatti, sulle polemiche che ha scatenato un suo messaggio social in merito agli scontri avvenuti il 31 gennaio nel capoluogo piemontese durante il corteo pro Askatasuna. "Purtroppo - spiega - la manifestazione di Torino è stata strumentalizzata a diversi livelli: la visita della premier agli agenti ha generato un crescendo di manipolazioni della realtà. Ed è accaduto che una parte politica abbia voluto sfruttare la situazione per giustificare le misure restrittive che il nuovo decreto sicurezza ha poi introdotto nei confronti dei manifestanti". "Agli agenti - aggiunge - avevo dato sostegno già in un post precedente". Gaudiano denuncia che "in questi giorni ho subito attacchi personali vergognosi e volgari, di una violenza inaudita: reazioni, estreme e violente, che hanno scatenato commenti spregevoli contro di me, anche in quanto donna". Quindi si dice convinta che tutto sia nato da un suo intervento del 2 febbraio in consiglio comunale, dopo il quale è stata "attaccata" dalla Lega: il post in questione sarebbe stato poi rilanciato e trasformato "in oggetto di una vera e propria campagna mediatica aggressiva e denigratoria nei miei confronti, prima avviata dal consigliere regionale Andrea Cerutti (Lega - ndr), e via via intensificatasi ed estesasi a livello nazionale con reazioni, spesso scomposte, da parte della destra, perfino sui profili ufficiali di Fratelli d'Italia e del ministro Matteo Salvini". "Mi piacerebbe - conclude Gaudiano - manifestare ai poliziotti la mia solidarietà ed esprimere loro anche le mie scuse. Mi dispiace infatti moltissimo che il mio post sia stato frainteso con conseguenze che non potevo certo immaginare. Sono vicina a chi in questo momento sta vivendo il mio stesso calvario: dagli agenti feriti, che probabilmente non immaginavano questo scenario, alla giornalista Rita Rapisardi che sta subendo la stessa violenza, quella che ti fa avere paura di uscire di casa da sola".


