Scontri Torino: Coisp, sosteniamo linea pm

 "La decisione della Procura di Torino di impugnare le scarcerazioni per i gravi disordini del 31 gennaio è un atto di responsabilità che sosteniamo con forza". E' quanto si legge in un intervento social del sindacato di polizia Coisp. "Quando un poliziotto viene aggredito in servizio - è il testo - non è più protesta, è un attacco diretto allo Stato. Non chiediamo 'manette facili', ma una cosa chiara: chi sceglie la violenza organizzata contro le forze dell'ordine deve affrontare conseguenze all'altezza della gravità dei fatti. Le misure cautelari non sono una punizione anticipata, ma uno strumento per tutelare la collettività e impedire che certi episodi si ripetano". "A Torino - aggiunge il Coisp - ci sono stati scontri, aggressioni e agenti finiti in ospedale: non può passare l'idea che colpire un poliziotto sia un gesto tollerabile sul piano politico. Il ricorso al tribunale del riesame dimostra la volontà di difendere l'ordine democratico con coerenza e fermezza, non per spirito punitivo, ma per rispetto delle regole e di chi le fa rispettare".

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