Piemonte, sindacati degli inquilini contro il Piano Casa della Regione
15:36 Venerdì 13 Febbraio 2026
Le segreterie regionali dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, e Uniat esprimono la loro contrarietà al Piano Casa della Regione Piemonte. "Abbiamo letto sui giornali la propaganda della Regione 'Mille case per le coppie con figli' - sottolineano le tre segreterie regionali - e ancora una volta esprimiamo profondo rammarico per la mancanza di un dialogo costruttivo più volte cercato sul tema della crisi dell'offerta abitativa e sui provvedimenti da noi considerati inutili e discriminatori, come le modifiche ai requisiti di accesso all'edilizia pubblica". "La questione dell'emergenza abitativa - aggiungono - evidenzia una forte tensione tra la necessità di offrire soluzioni abitative e la tutela delle fasce più deboli che attendono l'assegnazione di case popolari. Sottrarre ulteriori alloggi al patrimonio pubblico, seppur oggi non utilizzati per carenze manutentive, ridimensiona ulteriormente un patrimonio assolutamente inadeguato al fabbisogno delle famiglie piemontesi, migliaia, che attendono l'assegnazione di una casa popolare, non riuscendo a trovare una soluzione nel mercato privato". "Solo nell'area di Torino - spiegano - si contano circa 7.000 domande di partecipazione al bando, di cui oltre 1.000 rappresentano casi di emergenza abitativa. È positivo che si siano trovate le risorse per ristrutturare una parte importante degli alloggi sfitti, ma ci sono delle graduatorie da rispettare con migliaia e migliaia di famiglie in attesa. La Regione apra finalmente un confronto con i sindacati degli inquilini per costruire un percorso che miri al recupero degli oltre 5.000 alloggi popolari sfitti da destinare alle assegnazioni da bando e da emergenza, e all'aumento della disponibilità di alloggi nel mercato libero per le fasce deboli".


