Referendum, ordine avvocati Torino resta "neutrale"

Neutralità: questa è la posizione che il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Torino, presieduto da Simona Grabbi, intende continuare a portare avanti in merito al referendum sulla giustizia. La decisione è stata presa nel corso di una riunione. Non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma si è appreso che a prevalere è stata l'idea che questa sia la linea maggiormente in sintonia con lo spirito di una istituzione che rappresenta tutta l'avvocatura, con le diverse anime e sensibilità che la compongono. A Torino il presidente della camera penale, Roberto Capra, partecipa assai di frequente a convegni e dibattiti per portare le ragioni del Sì; Mauro Anetrini, figura storica del foro subalpino, oltre a dare alle stampe un pamphlet sul referendum ha fondato un comitato a sostegno della riforma. Ma non mancano - sebbene in netta minoranza - le toghe di opinione contraria. Un esempio è l'avvocato Tom Servetto, che si è espresso per il No con un lungo articolo sulla rivista da lui editata, 'La voce dell'Agorà', periodico di attualità giudiziaria distribuito gratuitamente a Palazzo di giustizia. Dall'ordine, in ogni caso, non arriveranno indicazioni, suggerimenti o proposte di voto. 

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