Sinistra torinese in lutto per Quagliotti. Buzio: "Orgoglioso essere considerato suo pupillo"
17:05 Mercoledì 18 Febbraio 2026Il mondo della politica e dell'economia ricordano l'uomo e il dirigente politico, scomparso oggi all'età di 84 anni. Il sindaco Lo Russo ricorda l'amico e Fassino la sua "lucidità, saggezza, generosità". La commozione del presidente di Legacoop
La notizia della scomparsa di Giancarlo Quagliotti, storico dirigente del Pci e poi del Pd piemontese, ha attraversato in poche ore Torino e il suo mondo politico come una scossa silenziosa ma profonda. Non solo per il peso della figura – capogruppo comunista in Sala Rossa tra gli anni Settanta e Ottanta, poi dirigente dei Democratici di Sinistra e infine del Partito democratico – ma per ciò che Quagliotti rappresentava: una generazione di militanti e funzionari cresciuti nell’organizzazione, capaci di coniugare disciplina di partito e capacità di leggere la città.
Aveva 84 anni ed è morto oggi all’ospedale di Asti, dove era ricoverato. A diffondere la notizia sono stati i suoi compagni di partito. E proprio da loro, in queste ore, è arrivata la prima ondata di cordoglio, che racconta quanto Quagliotti fosse ancora un punto di riferimento nella sinistra torinese.
Lo Russo: “Un grande amico”
Tra i primi a intervenire il sindaco Stefano Lo Russo, che ha ricordato Quagliotti per la militanza e l’amicizia: “Per Torino protagonista, con la sua passione e la sua dedizione, di una lunga stagione politica; per me anche un grande amico, con cui ho condiviso idee e momenti importanti”.
A ruota un ex sindaco di Torino, Piero Fassino, che con l’ex capogruppo in consiglio comunale ha condiviso decenni di militanza. Non a caso, fu proprio Quagliotti a coordinare nel 2011 la campagna elettorale che portò Fassino a Palazzo Civico. “Punto di riferimento costante per i tanti che insieme a lui hanno percorso il cammino dal Pci ai Ds al Pd”, ha scritto l’ex primo cittadino, mettendo in primo piano la sua “lucidità, saggezza, generosità”.
Chi lo ha conosciuto tardi, ma ha avuto modo di apprezzarlo è Silvio Viale, consigliere comunale radicale e uomo di vecchia data della politica torinese: “Prima era una essenza lontana, per decenni non avevo mai avuto da fare direttamente con lui. Poi l’ho conosciuto durante la sindacatura di Piero Fassino e ne ho apprezzato l’equilibrio e l’autorevolezza”.
Il mondo cooperativo
A ricordarlo anche Ernesto Dalle Rive, oggi presidente di Novacoop e figura centrale del mondo cooperativo piemontese, che era grande amico di Quagliotti. “Come cooperatore e come riformista non posso che piangere il compagno e l’amico capace di regalarci momenti di intensità politica senza pari e di essere un piacevole compagno di viaggio nelle scorribande che assieme ad altri amici compivamo periodicamente”.
Tra chi ha voluto omaggiare Quagliotti c’è anche Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte a lui molto vicino, al punto da essere considerato un “pupillo”. Ricorda come fosse un convinto sostenitore di una visione in cui lo sviluppo del territorio si deve realizzare in presenza di un progressivo miglioramento delle condizioni economiche e sociali di chi lavora.
“Perdo un amico importante che ha contribuito alla mia formazione personale e politica. Una cosa di cui vado fiero è quando, in occasione della mia elezione a presidente una testata giornalistica torinese nel richiamare il mio percorso mi ha definito come il suo pupillo – spiega Buzio – è stato per me motivo di grande orgoglio. In questi anni ho sempre avuto piacere di averlo partecipe alle nostre iniziative: i suoi suggerimenti e i suoi consigli sono sempre stati uno stimolo continuo a fare bene e la sua presenza un costante punto di riferimento che mi ha spinto ad affrontare con metodo e nel merito i problemi che nel corso del mio mandato si sono presentati”.


