Azimut raccoglie 70 milioni per il credito agro-alimentare del Sud

Gruppo Azimut chiude una prima raccolta da 70 milioni per il fondo dedicato al credito alle aziende agro-alimentari del Sud. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e Mediocredito Centrale sono investitori di riferimento (anchor investor), con un obiettivo di raccolta totale di 100 milioni. Fra Pmi e società a media e grande capitalizzazione con sede in regioni del Sud si stima che più di 220 realtà soddisfino attualmente i requisiti per essere finanziate dal fondo. Un numero destinato a "crescere notevolmente" allargando il perimetro all'intera filiera, che comprende aziende produttrici di fertilizzanti, mangimi e attrezzature connesse alla trasformazione dei prodotti agroalimentari. "Consolidiamo il nostro impegno a sostegno dell'economia italiana - spiega l'amministratore delegato di Azimut Giorgio Medda - per coniugare rendimenti finanziari e sviluppo territoriale, valorizzando il capitale umano e il merito imprenditoriale, e innescare un circolo virtuoso di crescita sostenibile e nuova occupazione". Per il direttore Business di Cdp Andrea Nuzzi il fondo è "un ulteriore importante strumento di finanza alternativa, complementare al canale del credito bancario", mentre il responsabile Lending (prestiti, ndr) di Mediocredito Centrale Mario Lio sottolinea che "oltre a sostenere un settore particolarmente strategico per il Made in Italy, abbiamo la possibilità di valorizzare e facilitare la realizzazione di progetti improntati alla sostenibilità e all'innovazione". 

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