Anfia, urgenti regole Ue su componentistica, a rischio 500mila posti lavoro

"E' urgente adottare regole di contenuto locale di componentistica nel prossimo Industrial Accelerator Act come prerequisito di accesso dei veicoli a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali". Lo afferma Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti Anfia e vice presidente di Clepa, dopo lo slittamento al 4 marzo della presentazione da parte della Commissione Ue dell'Industrial Accelerator Act (Iaa), proposta legislativa che mira a rafforzare la competitività e ad accelerare la transizione e l'innovazione nelle industrie europee. La presentazione era inizialmente prevista per oggi. L'Anfia sollecita l'introduzione ai fini dell'integrazione dei requisiti di local content di componentistica automotive nel quadro normativo Ue come elemento cardine per sostenere la produzione manifatturiera strategica europea, rafforzare la fiducia degli investitori e proteggere posti di lavoro altamente qualificati. "Si stima, infatti, che nei prossimi 5 anni oltre il 20% della componentistica prodotta in Ue possa essere sostituita con forniture extra-Ue, con il rischio di perdere 500mila posti di lavoro" spiega l'Anfia. "L'Iaa deve includere una definizione di 'veicolo europeo' basata su una soglia del 70% di contenuto locale a livello di veicolo (escluse le batterie) - veicolo la cui ingegnerizzazione, sviluppo (R&D) e assemblaggio finale siano avvenuti all'interno dell'Ue, con possibile inclusione del Regno Unito. Il criterio del contenuto locale dovrebbe fare riferimento ai fornitori di primo livello (Tier1) e all'ultima trasformazione sostanziale che avviene all'interno dell'Ue, con possibile estensione anche al Regno Unito, con cui c'è un sostanziale equilibrio a livello di competitività. Importante che il provvedimento includa anche soglie mirate e graduali per tecnologie strategiche come i powertrain elettrici e i componenti elettrici".

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