L. elettorale: Napoli, "pasticcio per farsi bocciare dalla Consulta"
15:25 Venerdì 27 Febbraio 2026
"La riforma elettorale del centrodestra, per quel che è dato di conoscere, sembra un meccanismo ben congegnato per tenere il più alto numero di elettori lontano dalle urne. Senza le preferenze, infatti, vanno a votare solo gli iscritti ai partiti, gli ultrà, coloro che votano per fedeltà e non per libera scelta. Senza le preferenze si soffoca ogni dialettica all'interno dei partiti, ridotti sempre più a gusci vuoti senza spinte ideali. Sono tutte ottime ragioni per convincere milioni di elettori a rimanere in casa. Dico questo nell'assoluta convinzione che una riforma elettorale è sicuramente necessaria e non mi accodo alle grida di scandalo della sinistra'. Lo afferma in una nota Osvaldo Napoli, della Segreteria nazionale di Azione. 'Temo però che la proposta del centrodestra vada incontro a serie obiezioni di costituzionalità - aggiunge - Penso, per esempio, al fatto che la coalizione che prende più del 40% si vedrebbe assegnare il 55% dei seggi parlamentari: un'enormità perché significa un premio in termini di seggi molto vicino al 35%'. 'Neppure trascurerei - osserva Napoli - la riduzione impropria delle prerogative che la Costituzione assegna al presidente della Repubblica sull'affidamento dell'incarico per la formazione del governo "sentiti i gruppi parlamentari". Il centrodestra rende superfluo quel passaggio, azzera il ruolo dei gruppi parlamentari e il dovere del Quirinale di ascoltarli: tutto viene predisposto indicando nel programma da consegnare al Viminale il nome del candidato premier. Il ministro dell'Interno viene a conoscere prima del presidente della Repubblica il nome del futuro premier'. 'Ho l'impressione che il pasticcio confezionato dal centrodestra - conclude l'esponente di Azione - sia stato fatto proprio per ricevere la bocciatura della Corte costituzionale'.


