Sciopero nazionale della sanità privata ed Rsa
17:00 Venerdì 27 Febbraio 2026
Nonostante l'apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del ministro della Salute, le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa per il 17 marzo per il rinnovo del contratto di lavoro di 300 mila dipendenti. "Non c'è più tempo da perdere - specificano -: è necessario entrare nel merito delle trattative, con risorse certe e con una disponibilità reale, non solo di facciata, da parte delle controparti Aris e Aiop, che nelle dichiarazioni affermano di voler rinnovare i contratti ma nei fatti subordinano l'apertura e la conclusione delle trattative alla piena copertura economica dei costi del rinnovo contrattuale da parte di Governo e Regioni. Parliamo di due CCNL scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni: una situazione che non è più tollerabile. Proprio per questo chiediamo con forza al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni di definire regole certe e vincolanti sugli accreditamenti istituzionali che rendano automatico il rinnovo dei contratti alle stesse vigenze della sanità pubblica, impedendo il ricorso al dumping contrattuale messo in atto da soggetti datoriali e organizzazioni sindacali non rappresentative". Il differenziale salariale tra pubblico e privato, spiegano i sindacati, è evidente: "per una figura come quella dell'infermiere parliamo di circa 500 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della sanità pubblica che, dopo il rinnovo del contratto 2022-2024, riceveranno ulteriori incrementi con le risorse stanziate per il triennio 2025-2027. Un divario che sta generando una fuga di personale da questi comparti, con ricadute pesanti sulla qualità dei servizi e sulla vita delle persone più fragili che si rivolgono alla sanità privata e degli anziani ospiti delle RSA. È una condizione divenuta insostenibile che sta danneggiando prima di tutto l'utenza più esposta". "Per questo motivo - concludono le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - oltre ai presidi sui territori e al proseguire capillarmente nell'invio di richieste di ispezioni nei luoghi di lavoro in tutta Italia per verificare il rispetto delle regole di accreditamento e delle condizioni operative, porteremo in piazza, a Roma, il prossimo 17 aprile, la voce di 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti che ogni giorno svolgono un servizio pubblico essenziale".


