Telt punta a migliorare mobilità alpina transfrontaliera integrata
14:57 Sabato 28 Febbraio 2026
Uno studio di Telt, promotore pubblico della sezione transfrontaliera della nuova ferrovia Torino-Lione, e dalla Conferenza delle Alte Valli, definisce gli scenari per rafforzare la mobilità ferroviaria e multimodale delle valli alpine tra Francia e Italia. Il documento è stato elaborato a partire dalle esigenze emerse in workshop territoriali con enti locali, associazioni di categoria e operatori economici. L'obiettivo è migliorare i collegamenti tra Maurienne, Valle di Susa e Briançonnais, un bacino di circa 170mila persone, attraverso una lista di 24 azioni concrete. L'idea è quella di costruire progressivamente una rete tra ferrovia e gomma, capace di rafforzare la mobilità quotidiana, l'accessibilità turistica e i collegamenti con le principali aree metropolitane, a partire da quelle che possono essere attivate nel breve periodo e in vista dell'entrata in esercizio del tunnel di base del Moncenisio, prevista per la fine del 2033. La Commissione Intergovernativa della Torino-Lione, prima destinataria del rapporto, ne seguirà la fase attuativa. Il documento prevede innanzitutto la riattivazione della connessione ferroviaria storica da Bardonecchia e Modane per arrivare nel lungo termine a una linea diretta idealmente tra l'aeroporto di Torino Caselle e Chambéry, principale città della Savoia. Sulla linea ad alta velocità è previsto un rafforzamento con una frequenza adeguata di fermate a Saint-Jean-de-Maurienne e Susa, assicurando un'integrazione con la linea storica. Accanto al potenziamento ferroviario, gli scenari propongono un sistema strutturato e permanente di collegamenti in autobus. Sono previsti anche un sistema tariffario integrato e informazione unificata bilingue. Lo scenario ipotizzato prevede un incremento dell'offerta con circa 1,2 milioni di treni-km e 2,3 milioni di bus-km aggiuntivi all'anno.


