Auto: mercato italiano 14% a febbraio, Stellantis il doppio

A febbraio in Italia sono state vendute 157.334 auto, il 14% in più dello stesso mese del 2025, grazie anche alla crescita impetuosa dei veicoli made in China che nel bimestre conquistano una quota complessiva del 12,5%. In aumento le vetture full electric (Bev), a febbraio al 7,9% delle vendite mensili, spinte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi esauriti in poche ore lo scorso ottobre. A influenzare positivamente le immatricolazioni c'è anche il noleggio a breve termine, senza il quale - spiega l'Unrae - la crescita sarebbe del 9%. Dall'inizio dell'anno - secondo i dati del ministero dei Trasporti - le immatricolazioni sono state 299.373, in crescita del 10,19% sull'analogo periodo del 2025. Stellantis ha registrato a febbraio quasi il doppio della crescita del mercato con un incremento del 27,7% e 53.592 consegne. La quota di mercato del gruppo passa dal 30,4% di un anno fa al 34%. Nei due mesi le immatricolazioni di auto del gruppo sono state 100.108, in crescita del 19,9% con una quota del 33,3% a fronte del 30,7%. Tra i brand forti del gruppo c'è Leapmotor che ha consolidato la propria ascesa nel mercato italiano della mobilità elettrica. A febbraio il brand, presente in Italia nell'ambito della joint venture Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha ottenuto un risultato storico con 5.006 immatricolazioni, una quota di mercato del 3,2% e tra i privati del 6%. L'incremento è del 2.196% rispetto allo stesso mese del 2025. Nella classifica delle auto più vendute le prime quattro posizioni sono tutte Stellantis: al primo posto Fiat Pandina (12.612 immatricolazioni e quota di mercato 8%), al secondo Jeep Avenger (5.893 e 3,7%), al terzo Fiat Grande Panda (5.500 e 3,5%) e al quarto Leapmotor T03 (4.776 e 3,03%). Le prospettive per il mercato, spiega il Centro Studi Promotor, restano incerte: i concessionari auto non sono ottimisti sulle vendite nei prossimi mesi: il 66% si attende stabilità delle vendite sui livelli attuali, il 23% un peggioramento. "I principali fattori di freno per il mercato italiano dell'auto in questo momento sono la situazione economica generale, il livello dei prezzi delle auto e l'incertezza per la transizione energetica. Nessuno di questi fattori negativi sembra essere destinato a evolvere positivamente nei prossimi mesi per cui è probabile che il mercato dell'auto italiano nel 2026 si attesterà intorno al livello raggiunto nel 2025" sottolinea il presidente Gian Primo Quagliano.

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