ECONOMIA DOMESTICA

Iran, la guerra in bolletta: aumenti fino a 166 euro 

Il conflitto accende i mercati energetici globali: petrolio e gas volano, borse in rosso e per le famiglie italiane si profila una stangata: +121 euro per riscaldamento e +45 euro per luce. Governo e Ue studiano contromisure mentre cresce l'allarme per le scorte

Il conflitto in Medio Oriente, innescato dall’offensiva congiunta di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, sta già producendo effetti pesanti sui mercati energetici globali. Petrolio e gas hanno registrato rialzi improvvisi e consistenti, innescando una nuova ondata di volatilità che rischia di riflettersi a breve sulle bollette di luce e gas delle famiglie italiane.

L’escalation militare ha infatti colpito uno dei nervi scoperti del sistema energetico mondiale: il Golfo Persico e le sue rotte strategiche. Il risultato è un’impennata delle quotazioni all’ingrosso che, come già accaduto in passato, potrebbe tradursi in un aggravio diretto per consumatori e imprese. Uno dei fattori più preoccupanti è la riduzione del traffico nello Stretto di Hormuz, passaggio obbligato per circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto (GNL) mondiale. Qualsiasi rallentamento in quell’area produce immediatamente tensioni sulle quotazioni internazionali.

A peggiorare il quadro è intervenuta anche la decisione di QatarEnergy di fermare la produzione di GNL e di sospendere parte delle attività downstream dopo attacchi iraniani contro impianti energetici nel Paese. Una mossa che ha provocato un ulteriore shock di offerta sui mercati globali. La combinazione tra rischio geopolitico, minore transito marittimo e stop produttivi ha alimentato un vero e proprio boom delle quotazioni.

Il petrolio è schizzato in pochi giorni da circa 58 a 83 dollari al barile. Un’accelerazione che si riflette immediatamente sui carburanti e che, secondo gli operatori, potrebbe proseguire nelle prossime settimane.

Le tensioni si sono propagate anche ai mercati finanziari. Le principali borse mondiali sono in forte difficoltà: Milano ha aperto con un -1,92% per poi peggiorare nel corso della giornata. Male anche Francoforte, Madrid e Tokyo. I mercati energetici, ormai fortemente finanziarizzati, amplificano ogni segnale di instabilità geopolitica.

Bollette: +121 euro sul gas e +45 sulla luce

Secondo le stime elaborate dagli analisti di Facile.it, considerando le proiezioni di Pun (Prezzo unico nazionale dell’energia elettrica) e Psv (Punto di scambio virtuale del gas) per i prossimi 12 mesi, l’impatto sulle famiglie italiane potrebbe essere significativo.

Si parla di: +121 euro per la bolletta del gas e +45 euro per quella dell’energia elettrica. Il conto complessivo annuale arriverebbe così a 2.593 euro, pari a un aumento del 7% rispetto ai 2.427 euro stimati per il 2026 prima dello scoppio del conflitto.

Alla luce di questa nuova instabilità, gli analisti sottolineano come sia fondamentale verificare le offerte disponibili sul mercato e valutare, ove opportuno, tariffe a prezzo fisso per proteggersi da ulteriori rincari.

 “Il problema è il prezzo”

Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, è ancora presto per stimare l’impatto definitivo sulle bollette: molto dipenderà dalla durata del conflitto. Tuttavia, la preoccupazione è concreta: il prezzo del gas, strettamente legato a quello dell’elettricità, è in forte aumento; i mercati delle materie prime sono sempre più finanziarizzati e soggetti a oscillazioni improvvise; nelle prossime settimane l’Italia dovrà ricostituire le scorte in vista dell’inverno.

Sul fronte degli approvvigionamenti, al momento non si registrano carenze grazie ai depositi di stoccaggio e ai canali alternativi. Il nodo resta però il prezzo.

“Misure di sostegno”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che il governo sta valutando attentamente l’impatto del conflitto propagatosi dall’Iran ai Paesi vicini. “L’approvvigionamento energetico è garantito – ha spiegato – ma siamo preoccupati per le conseguenze sul costo dell’energia. I tempi del conflitto avranno effetti sul sistema energetico e produttivo”. Urso ha annunciato la necessità di un confronto a breve tra governo e sistema produttivo per individuare misure di sostegno in una fase definita “così difficile, con un conflitto alle porte dell’Europa”.

Sul piano strategico, il ministro ha ribadito che questa crisi deve spingere ancora di più verso l’autonomia energetica nazionale ed europea, ricordando che in Italia è stata avviata la strada del nucleare di nuova generazione. Anche a livello europeo, ha sottolineato, è necessario ridurre la dipendenza strutturale nel medio-lungo periodo.

Disaccoppiamento gas-elettricità

Da Bruxelles arriva un segnale politico rilevante. La prima portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, ha spiegato che il tema dei prezzi dell’energia è stato centrale nell’ultimo Consiglio europeo informale. La presidente Ursula von der Leyen avrebbe indicato la necessità di riprendere opzioni precedentemente scartate, incluso un possibile nuovo approccio al mercato dell’elettricità. Tra le ipotesi torna il tema del disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’elettricità.

La questione sarà al centro del Collegio straordinario dei commissari sulle politiche energetiche e confluirà poi nelle discussioni del Consiglio europeo di marzo. Gli sviluppi in Medio Oriente, ha osservato Pinho, rendono il dossier ancora più urgente.

Una crisi che guarda all’inverno

Se oggi il gas è disponibile in abbondanza, la vera incognita riguarda i mesi a venire. La ricostituzione delle scorte per l’inverno avverrà in un contesto di prezzi elevati e forte instabilità. La combinazione tra tensioni geopolitiche, mercati finanziarizzati e possibile protrarsi del conflitto rischia di trasformare l’ennesima crisi mediorientale in una nuova stagione di caro-energia per famiglie e imprese italiane.

Per ora il sistema regge. Ma la variabile tempo – quanto durerà il conflitto – sarà decisiva per capire se l’attuale fiammata dei prezzi resterà un picco temporaneo o l’inizio di una nuova, lunga fase di turbolenza energetica.

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