PALAZZO LASCARIS

Fuoco amico nel centrodestra: Gancia contro Ricca e Ravello

Scintille sul contrassegno Ztl per gli agenti di commercio. Proposta avanzata dal capogruppo leghista ma osteggiata dalla sua compagna di partito: "Se lo facciamo per loro dobbiamo farlo per altre categorie". E attacca pure il consigliere di FdI - VIDEO

Dopo la sua partecipazione al corteo pro-Askatasuna, Gianna Gancia torna a mettere in imbarazzo  la maggioranza di centrodestra e il suo stesso partito. La consigliera regionale della Lega – nonché moglie del ministro Roberto Calderoli – nei suoi due interventi di oggi ha prima attaccato il suo capogruppo Fabrizio Ricca, autore della proposta di contrassegno unico regionale per  gli agenti di commercio in Ztl, poi non paga si è scagliata contro il consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Ravello. Il dibattito è poi scivolato su altre questioni e le frizioni si sono rapidamente ricomposte, ma Gancia si conferma ancora una volta la scheggia impazzita di Palazzo Lascaris, più fedele alle proprie convinzioni personali che agli ordini di scuderia.

Fuoco amico

La proposta avanzata da Ricca e oggetto della discussione odierna in Consiglio Regionale è piuttosto semplice, e prevede che i circa 36 mila agenti di commercio dell’intero Piemonte possano accedere alle varie zone a traffico limitato mediante un apposito contrassegno, valido per tutte le Ztl presenti sul territorio regionale. Ma a sollevare un’obiezione è proprio la sua compagna di partito, che prende la parola lasciando di stucco i consiglieri: “Già altre categorie con altrettanto importanti esigenze hanno chiesto di fare la stessa cosa, non possiamo aprire un varco per tutti coloro che hanno bisogno di queste autorizzazioni”. Poche parole sono bastate a mandare in tilt la maggioranza.

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Assessore Ravello

In soccorso di Ricca arriva il vice capogruppo di FdI Ravello, che ringrazia il collega del Carroccio per la bontà della sua proposta, aggiungendo che “i tentativi strumentali di cavalcare supposte divisioni all’interno della maggioranza vengono portati avanti da chi ci ha abituati da due anni a questa parte a smentire e contraddire la linea del proprio gruppo”. 

Il riferimento è chiaramente all’opposizione e in particolare al consigliere del Partito Democratico Domenico Ravetti, che era intervenuto in precedenza sul tema, ma Gancia evidentemente si sente chiamata in causa e parte all’attacco del collega: “Mi sento offesa dalle parole dell’Assessore Ravello (evidentemente è rimasta ai tempi della Giunta Cota, quando era assessore all’Ambiente) che si è detto abituato dalle mie dichiarazioni estemporanee. Se si ritiene che quest’aula sia inutile per la discussione civile e democratica chiudiamo questo parlamentino regionale e lasciamo fare tutto alla Giunta”. Una bordata tra le risate di gusto provenienti dai banchi dell’opposizione, a cui mancavano solo i pop corn per gustarsi la scena.

Leggi inutili

Subito dopo Ravello e Gancia si sono chiariti, e il piccolo caso politico tutto interno alla maggioranza è rientrato, ma la posizione della consigliera leghista resta immutata: “Siamo legislatori, dobbiamo riflettere bene su quello che votiamo. Perché se oggi facciamo una legge per gli agenti di commercio, perché non dovrebbe valere per dottori e avvocati? Intanto le leggi in Italia aumentano sempre di più”. Insomma la proposta di Ricca finirebbe solo per ingrossare il parco legislativo andando contro proprio quanto fatto da suo marito con il “falò delle leggi inutili” ai tempi dell’ultimo governo Berlusconi. Dopo l’esame degli articoli, il provvedimento complessivo verrà votato nelle prossime sedute. Con ogni probabilità anche  Gancia voterà a favore, ma cosa ne pensa davvero, dopo quello che ha detto oggi in aula, è chiaro a tutti.

 

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