SANITÀ

Salta la proroga della convenzione.
Stop a esami e visite nel privato

Mancato rinnovo dell'autorizzazione all'intramoenia "allargata" dalla Città della Salute. Decisione o dimenticanza dell'azienda diretta da Tranchida? Privati in subbuglio. Perla (Aiop): "Gravi disagi per i pazienti, chiederemo conto all'assessore"

Visite ed esami bloccati nelle numerose strutture private che forniscono prestazioni in intramoenia con il personale della Città della Salute di Torino. La proroga delle convenzioni, scaduta il 28 febbraio, sembra non essere stata rinnovata da parte dell’azienda di corso Bramante, che avrebbe provveduto soltanto per quanto riguarda i ricoveri.

“Una circostanza che purtroppo provocherà pesanti disagi ai pazienti e che certo non contribuisce alla riduzione delle liste d’attesa”, osserva Giancarlo Perla, presidente di Aiop, l’associazione di rappresentanza della sanità privata.

Allerta dei privati

E proprio dalle strutture private si sta muovendo un fronte volto, prima di tutto, a comprendere le ragioni di quella che non si sa se sia una banale dimenticanza, un errore o una decisione dell’azienda diretta da Livio Tranchida.

In assenza di un’ulteriore proroga, sempre in attesa di applicare le nuove convenzioni, per ambulatori e cliniche non è possibile fornire le prestazioni, in regime di libera professione, ai pazienti. La legge, sul punto, è chiara e le eventuali conseguenze della sua violazione sono pesanti.

Conseguenze sui pazienti

Una situazione che può avere ricadute su un gran numero di pazienti e che ha del paradossale, se si considera che proprio il rapporto con i privati era stato uno dei punti su cui si era rimarcato, anche dal vertice regionale della sanità, il cambiamento con il passaggio della guida della Città della Salute dall’allora commissario Thomas Schael a Tranchida. Le prime proroghe erano state disposte proprio da Schael nell’attesa di una revisione delle convenzioni che lo stesso commissario non avrebbe poi avuto modo di completare, essendo stato licenziato appena dopo cinque mesi.

Oggi, sul nuovo corso della Città della Salute, sembra presentarsi un inciampo tutt’altro che di poco conto. “Mercoledì avremo un incontro con l’assessore Federico Riboldi, al quale chiederemo spiegazioni anche su questa vicenda”, aggiunge Perla.

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