Al via tavolo su ex Ilva a palazzo Chigi, lavoratori in piazza

È iniziato a palazzo Chigi il tavolo sull'ex Ilva con i sindacati metalmeccanici, i commissari straordinari (collegati da remoto) e i ministri delle Imprese, Adolfo Urso, e del Lavoro, Marina Calderone. Coordina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. L'incontro è stato convocato dopo la decisione del tribunale di Milano che ha dato tempo fino al 24 agosto per adeguare l'autorizzazione integrata ambientale (Aia), altrimenti la produzione dell'area a caldo dovrà fermarsi. La trattativa è in fase di esclusiva con il gruppo statunitense Flacks. I sindacati avevano annunciato che se non ci fosse stato un incontro a breve si sarebbero autoconvocati a Palazzo Chigi il 9 marzo. Una delegazione di una cinquantina di lavoratori di Taranto è in presidio in piazza Montecitorio. Secondo quanto si apprende il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin è collegato da remoto ed è presente anche il Consigliere per i rapporti con le parti sociali, Stefano Caldoro. E sono presenti anche rappresentanti di Invitalia. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, al question time alla Camera ieri ha detto che "la sentenza cambia tutto" e che "i commissari illustreranno il piano di ripristino produttivo e della messa in sicurezza degli impianti su cui già stato investito oltre un miliardo di euro di fondi pubblici in due anni". Dovranno anche relazionare sull'impatto della sentenza del Tribunale di Milano sia sulla continuità produttiva e quindi occupazionale dell'azienda "già duramente compromessa" dal sequestro probatorio di Afo 1 "che ha recato un danno all'azienda pari a 2,5 miliardi di euro" in 10 mesi. Alla riunione, sono stati convocati i segretari generali di Fim Cisl, Ferdinando Uliano, Fiom Cgil, Michele De Palma, Uilm Uil Rocco Palombella, Ugl metalmeccanici Giovanni Antonio Spera, rappresentanti dell'Usb e il vicepresidente di Federmanager Gherardo Zei. 
 

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