Piemonte, via al percorso per il piano regolatore di boschi e pascoli

È partito da Dronero, con un focus in particolare sulle valli Maira e Grana, il percorso operativo dei Piani forestali di indirizzo territoriale, un vero e proprio Piano regolatore dei boschi e dei pascoli, che vede sul territorio cuneese una delle prime esperienze pilota. "Con oltre il 40% del territorio regionale coperto da boschi e più del 10% da praterie, il Piemonte ha bisogno di strumenti moderni e concreti per governare questo patrimonio - sottolinea l'assessore regionale alla Montagna e Foreste, Marco Gallo -. I Piani forestali di indirizzo territoriale sono uno strumento che mette ordine, definisce priorità e consente ai territori di programmare con una visione di lungo periodo". La decisione di partire dalle valli Maira e Grana, è data dai dati che parlano di un territorio in trasformazione, con un aumento delle superfici forestali di quasi 6.000 ettari negli ultimi venticinque anni e un incremento medio annuo di circa 235 ettari. "Questi numeri ci dicono che il territorio non è statico - conferma Gallo -. Il bosco ritorna, cambia composizione, modifica il paesaggio e senza una pianificazione rischiamo di subire questi processi, mentre con il Pfit possiamo orientarli, valorizzarli e trasformarli in opportunità economica e ambientale". A questo si aggiunge una superficie pastorale di 20.000 ettari, che conferma il ruolo ancora strategico dell'allevamento e della gestione attiva dei pascoli nella tenuta ambientale ed economica delle vallate. "Stiamo costruendo un modello che tiene insieme ambiente, sicurezza e sviluppo - conclude l'assessore Gallo -. La Regione investe risorse e competenze, ma il vero salto di qualità si compie quando i territori possono programmare con dati aggiornati e strumenti condivisi".
 

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