Cgil al tavolo, scoppia il caso

Dicono che... al tavolo sul nuovo contratto dei dirigenti della Regione Piemonte il clima non sia esattamente dei più sereni. E che una nota sindacale appena partita verso i piani alti del grattacielo rischi di trasformare la discussione sul CCnl 2022-2024 in un piccolo caso politico-sindacale. Csa e DirEL, infatti, hanno preso carta e penna per protestare con il governatore Alberto Cirio, con il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e con l’assessore al Personale Gian Luca Vignale per una questione che agli addetti ai lavori fa drizzare le antenne: la presenza della Cgil al tavolo di confronto sull’applicazione del nuovo contratto dei dirigenti pubblici. Secondo i firmatari della nota, quel posto al tavolo non spetterebbe ai rappresentanti territoriali del sindacato di corso d’Italia. E il fatto che la Regione li abbia convocati lo stesso avrebbe provocato – parole loro – “sconcerto e imbarazzo istituzionale”.

Ma il vero bersaglio sarebbe il direttore regionale Paolo Frascisco, prossimo al pensionamento: nella lettera si arriva addirittura a chiedere la revoca dell’incarico tematico sui contratti per presunte inadempienze e per comportamenti giudicati “antisindacali”.

Insomma, mentre si dovrebbe discutere di contratto e applicazione, qualcuno già teme che la partita finisca prima sul terreno delle relazioni sindacali che su quello delle buste paga. E al prossimo incontro del 26 marzo, giurano i bene informati, il clima potrebbe essere parecchio caldo.

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