Graglia (FI), è necessario tutelare le pro loco

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Franco Graglia (FI), ha chiesto con un ordine del giorno, approvato all'unanimità, di "tutelare le associazioni di volontariato dalle nuove norme del terzo settore e soprattutto da una burocrazia troppo stringente". Nel mirino, i nuovi provvedimenti che per fiere e sagre assimilerebbero le pro loco agli enti commerciali, con i relativi costi. "Conosco le qualità e l'impegno delle pro loco e degli enti del terzo settore - sottolinea Graglia - ma soprattutto ne conosco le difficoltà e i sacrifici ed è per questo che, in sintonia con il governatore Alberto Cirio, mi impegno per sostenere queste realtà attraverso contributi economici, ordini del giorno e partecipazione. Le associazioni di volontariato sono il cuore pulsante di una Granda che lavora a testa bassa per valorizzare tradizioni, paesaggio, enogastronomia e che ogni anno attrae visitatori e turisti che sono in continuo aumento". "Proprio perché conosco a fondo queste realtà - rimarca - ho intuito subito che nella riforma del terzo settore c'erano delle norme che non aiutavano, anzi penalizzavano le associazioni del territorio. Così mi sono attivato per impegnare il Consiglio regionale a chiedere delle modifiche affinché pro loco e associazioni di volontariato non vengano soffocate da burocrazia, cambi strutturali e amministrativi. Ho ritenuto indispensabile tutelare soprattutto sagre e manifestazioni, che sono il fiore all'occhiello delle pro loco. Le nuove norme che determinano la vendita di bevande ed alimenti, tipica di fiere e sagre, potrebbe far rientrare le pro loco nella categoria commerciale, con un conseguente incremento del carico fiscale e degli adempimenti. Impegnare il Consiglio regionale a chiedere al governo una modifica di queste norme, attraverso misure specifiche di tutela e salvaguardia, prendendo in considerazione la realtà delle Pro loco, è di fondamentale importanza". 

print_icon