Il tifo di Dal Fabbro
09:50 Venerdì 27 Marzo 2026
Dicono che… tra quanti fanno il tifo per Fabrizio Palermo ci sia anche Luca Dal Fabbro. Del resto, in Mps la riserva è stata sciolta senza troppe sorprese: come da copione e indiscrezioni della vigilia, il consiglio di amministrazione ha individuato proprio in Palermo l’unico candidato alla poltrona di amministratore delegato. Un’investitura costruita su numeri e bollini: punteggio più alto nell’assessment, criteri “oggettivi e predeterminati”, esperienza, competenze e coerenza strategica, con tanto di benedizione del Comitato nomine e di advisor esterni indipendenti.
Curriculum da manuale del capitalismo pubblico: laurea con lode alla Sapienza, gavetta internazionale tra Morgan Stanley e McKinsey, poi la lunga stagione in Fincantieri fino a cfo e vice dg, quindi il passaggio in Cassa Depositi e Prestiti, prima come direttore finanziario e poi come amministratore delegato nel triennio del rilancio. Infine, dal 2022, la guida di Acea, la cassaforte capitolina di acqua, energia e rifiuti, partecipata da Roma Capitale, dai francesi di Suez e dall’immancabile Francesco Gaetano Caltagirone.
Ed è proprio qui che la trama si fa più interessante. Perché mentre Palermo prepara le valigie da Acea verso Siena, c’è chi in Iren avrebbe già messo gli occhi sulla municipalizzata romana. Dal Fabbro, raccontano, non farebbe mistero di avere tra i suoi obiettivi proprio Acea, complice anche una certa voglia di cambiare aria dopo mesi agitati: le operazioni del fondo Xenon Fidec, di cui è fondatore e managing director, e il travagliato avvio della cessione delle rinnovabili hanno creato molto malessere.
Ma nei corridoi che contano, quelli dove si pesa più la fiducia che i curricula, il nodo resta sempre lo stesso: i rapporti con Caltagirone. Pare infatti che tra Dal Fabbro e il costruttore-editore non vi siano relazioni consolidate. E siccome l’Ingegnere romano, si sa, si circonda solo di fedelissimi, qualcuno giura che più che una partita aperta sia una porta socchiusa. Se non chiusa. Con buona pace dei tifosi del cambio ai vertici della multiutility e non poco scorso per “Re Sola”, come perfidamente è appellato il presidente.


