Nel Torinese qualità dell'aria continua a migliorare
09:27 Mercoledì 01 Aprile 2026
Sul territorio della Città metropolitana di Torino la qualità dell'aria continua a migliorare, ma il percorso non è ancora chiuso. E' quanto emerge dal rapporto 2025 'Uno Sguardo all'Aria', di cui è stata pubblicata l'anteprima. Il rapporto completo uscirà nel prossimo autunno. I dati mostrano che 10 inquinanti su 12 rispettano i valori limite e obiettivo, risultato raggiunto anche grazie all'andamento meteorologico. Le temperature mediamente più elevate e precipitazioni meno abbondanti, ma distribuite su più giorni, hanno favorito la dispersione degli inquinanti e reso il 2025 non particolarmente critico. Restano però alcuni elementi di attenzione. Il Pm10 presenta ancora superamenti del limite giornaliero in 6 stazioni su 20 con un lieve miglioramento rispetto al 2024, mentre il valore medio annuale risulta rispettato ovunque. Il Pm2,5 rientra invece nei limiti su tutto il territorio. Per il biossido di azoto arriva un segnale significativo: per la prima volta dall'avvio dei monitoraggi, tutte le 19 stazioni della rete rispettano i valori. E' invece critica la situazione dell'ozono: nel 2025 il valore obiettivo per la protezione della salute umana risulta superato in 9 stazioni su 12. "I dati - osserva il consigliere delegato all'ambiente della Città metropolitana di Torino, Alessandro Sicchiero - confermano un miglioramento complessivo, ma anche criticità persistenti e un rallentamento dei progressi. Sarà necessario rafforzare le misure, in particolare nei settori più impattanti". "Il lavoro di questi anni - aggiunge il direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero - sta producendo risultati. Per la prima volta anche su Torino è rispettato il limite annuale per il biossido di azoto. E' un traguardo significativo che testimonia l'efficacia delle politiche messe in campo e l'impegno condiviso da istituzioni, mondo produttivo e cittadini. Ma la persistenza di alcune criticità, in particolare per l'ozono, e un rallentamento del trend di miglioramento degli inquinanti più problematici, rende necessario rafforzare ulteriormente le strategie di intervento".


