Ravello (FdI), non un euro regionale per pipette da crack

"Non un euro regionale per le pipette da crack. È questa la nostra posizione, netta e senza ambiguità, di fronte a proposte che rischiano di trasformare la lotta alla droga in una resa istituzionale. Per noi è un argomento chiuso in partenza". Ad affermarlo è Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Piemonte e presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Lascaris, in riferimento a notizie di stampa che riportano "parole dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, sulla distribuzione di kit sterili" viene riferito in una nota. "Le istituzioni pubbliche non possono arrendersi, né tantomeno facilitare il consumo: distribuire strumenti per assumere droga significa legittimarla e abbassare la guardia su un fenomeno devastante. Diciamo un secco no - continua Ravello - alla normalizzazione del consumo di droga e a politiche che confondono assistenza con complicità". "A Torino - conclude - il problema esiste ed è grave, come dimostrano le cronache e le richieste di potenziare gli interventi sul territorio. Ma la risposta non può essere quella di accompagnare il consumo, bensì di contrastarlo con prevenzione, sicurezza e percorsi seri di recupero. È paradossale vedere la mano leggera, quasi accomodante, del Comune verso le droghe e, nello stesso momento, la mano pesantissima su altri temi come le deiezioni canine, con volontari mobilitati per fare multe. Noi non ci stiamo: la droga non si normalizza, si combatte. E le istituzioni devono stare dalla parte della legalità, della salute e del futuro delle nuove generazioni".

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