Fumata bianca sul dopo Chiorino:
Cirio nomina assessore Cameroni
Davide Depascale 17:12 Venerdì 10 Aprile 2026
La consigliera e imprenditrice novarese prende il posto dell'ex vicepresidente dimissionaria, ereditando le deleghe all'Istruzione, alla Formazione e alle Partecipate. Marrone al Welfare aggiunge la titolarità del Lavoro. I nuovi equilibri interni a FdI
La fumata bianca è arrivata. A prendere il posto della dimissionaria Elena Chiorino – travolta, assieme al suo capo politico Andrea Delmastro, dall’affaire bisteccheria – è Daniela Cameroni. La consigliera novarese di Fratelli d’Italia eredita le deleghe all’Istruzione, alla Formazione e alle Partecipate, ma non al Lavoro, che finisce nelle mani di Maurizio Marrone, assessore al Welfare e promosso alla vicepresidenza dopo l’addio dell’esponente biellese.
Nessuna sorpresa, dunque, confermate le anticipazioni dello Spiffero: il presidente della Regione Alberto Cirio, dopo un ultimo colloquio nella tarda serata di ieri con Giovanni Donzelli, ha optato per la scelta più ovvia, che consente di non alterare eccessivamente gli equilibri all’interno dell’azionista di maggioranza e di conservare la quota femminile in giunta.
Ora che i giochi sono fatti, all’interno della Fiamma piemontese si fa la conta dei vincitori e dei vinti: esulta Guido Crosetto, sorride Augusta Montaruli, mentre chi mastica amaro è Delmastro, a capo di un “clan biellese” ormai in evidente disarmo.
La new entry
Nata a Novara, classe 1977, Daniela Cameroni è molto conosciuta in città per la sua attività di imprenditrice nell’azienda di famiglia, attiva nel comparto dei serramenti e degli infissi. Eletta in Consiglio regionale per la prima volta nel 2024 all’interno del listino, nella geografia del partito fa riferimento al senatore Gaetano Nastri, luogotenente meloniano nel Novarese, a cui è da anni legata sentimentalmente.
Una “crosettiana” in più in giunta e un altro a Palazzo Lascaris: il cuneese Claudio Sacchetto torna infatti a Palazzo Lascaris, dopo essere decaduto a seguito delle dimissioni da assessore di Chiorino, che, tornando a essere una consigliera semplice, aveva preso il suo posto. Due piccioni con una fava per il gigante di Marene.
Marrone si espande
Insieme a Crosetto può festeggiare anche la pasionaria nera Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera, che aveva provato a imporre un proprio nome per la successione a Chiorino, puntando su Alessandra Binzoni. Poco male, perché il suo sodale di scuderia (nonché ex marito) Marrone, dopo aver già ottenuto la vicepresidenza nelle scorse settimane, aggiunge alla delega al Welfare anche quella al Lavoro.
Una soluzione che, da un lato, rafforza il suo profilo di destra sociale e, dall’altro, va incontro – almeno parzialmente – alle richieste degli operatori del settore, che avevano espresso criticità sullo spacchettamento dell’assessorato, in nome della salvaguardia di quel “modello Piemonte” che considera strettamente legati scuola, lavoro e formazione professionale.
Un direttore per due assessori
La struttura amministrativa resta infatti intatta anche in presenza di due assessori distinti. La direzione regionale al Lavoro, all’Istruzione e alla Formazione non verrà spacchettata, permettendo così di portare avanti la sinergia dell’era Chiorino.
A guidarla, però, con ogni probabilità, non sarà più Giovanni Bocchieri. Il dirigente lombardo, fortemente voluto proprio dall’ex assessora, con cui aveva instaurato un rapporto di profonda fiducia, con la sua uscita di scena sarebbe orientato a lasciare anche lui il Grattacielo e avrebbe già preparato le valigie in direzione Roma. Si libererà così un’altra casella tra gli alti mandarini piemontesi: un ulteriore incarico dirigenziale vacante che dovrà essere riempito.
C’era una volta il clan biellese
Chi invece esce sconfitta su tutta la linea da questa vicenda è certamente la componente di FdI che fa capo all’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: quel clan dei biellesi finito nel mirino delle inchieste giudiziarie, con la società “Le 5 Forchette” costituita assieme alla figlia di Mauro Caroccia, figura legata al clan Senese. Società in cui, insieme a Delmastro, figuravano (entrambi con una quota del 5%) anche il consigliere Davide Zappalà e soprattutto Chiorino.
I biellesi hanno comunque provato a resistere, prima puntando sull’attuale capogruppo regionale Carlo Riva Vercellotti, ex presidente della Provincia di Vercelli ma legato politicamente a Delmastro e, soprattutto, a Chiorino. Tuttavia, la sua nomina in giunta avrebbe indebolito la quota femminile. Da qui il tentativo last minute di Delmastro, che ieri ha provato a proporre a Cirio il nome di Raffaella Oppezzo, sindaca di Costanzana (provincia di Vercelli), ma nata a Biella. Un tentativo quasi disperato che ha indispettito le altre componenti ed è stato respinto con perdite.
Fumata bianca
Così Cirio ha sentito il responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI Giovanni Donzelli in serata, dopo una giornata impegnativa in aula segnata dalle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, con lo stesso Donzelli protagonista di un lungo intervento a suo sostegno. Solo intorno alle 21:30 è riuscito a mettersi in contatto con il governatore, dando il via libera all’investitura di Cameroni, ufficializzata oggi.


