Avs, senza regole sui nuovi Ogm a rischio Dop e Igp
15:47 Sabato 11 Aprile 2026
"Chiediamo con il nostro ordine del giorno che la Regione faccia proprie le richieste di precauzione nell'utilizzo e tracciabilità dei nuovi Ogm e che si valutino strumenti per creare zone libere da Ogm e Ngt (nuove tecniche genomiche) e di monitoraggio sull'impatto di queste nuove tecniche sulle filiere piemontesi e sull'economia agro-alimentare regionale". Così Alice Ravinale, capogruppo di Avs in Consiglio regionale, sull'ordine del giorno la cui discussione è in programma martedì prossimo e "che accoglie le preoccupazioni e le richieste di tanti piccoli agricoltori e produttori di sementi piemontesi". "Le nuove tecniche genomiche (Ngt in italiano Tea - Tecniche di evoluzione assistita) sono oggetto di una proposta di deregolamentazione che verrà a breve discussa dal Parlamento e e che e che l'immissione sul mercato dell'Ue di alimenti e mangimi contenenti, consistenti o prodotti a partire da tali piante, nonché di prodotti da queste derivati e diversi da alimenti e mangimi. Come i vecchi Ogm, anche le colture e le piante selvatiche prodotte con queste nuove tecniche saranno per lo più coperte da brevetti". "Come evidenzia Ari (Associazione Rurale Italiana) i punti più controversi e pericolosi della proposta - sottolinea Ravinale - sono l'eliminazione dell'obbligo di etichettatura e tracciabilità e il tema dei brevetti, che favorirebbe ancora le grandi multinazionali del settore". "Eppure la 'Dop economy' in Piemonte genera un valore di circa 1,64 miliardi di euro (dati 2023)" e "il sistema agroalimentare piemontese è strutturalmente fondato su produzioni di qualità differenziata (Dop, Doc, biologico, varietà locali) particolarmente vulnerabili alle conseguenze di un regime Ngt con brevetti forti e misure di coesistenza assenti".


